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TORNATO AL SIGNORE

TORNATO AL SIGNORE

Ciao a tutti, mi chiamo Claudio, ho 32 anni, una bellissima moglie che si chiama Paola, e due calmissimi (quando dormono) bambini di nome Miriam (6 anni) e Mirco (5 anni). Vi scrivo per raccontarvi la mia testimonianza, sono nato in una famiglia cristiana, e quindi fin da bambino sapevo che c’erano davanti a me soltanto due strade, una che mi avrebbe portato nel regno di Dio in cielo e un’altra che mi avrebbe portato all’inferno.

Ho imparato fin da bambino che tutti gli uomini sono peccatori davanti a Dio, che nessun’opera buona poteva salvarmi perdonandomi dai miei peccati, e che per arrivare a Dio non c’era nessun’altra via che Gesù Cristo il Suo figliuolo.

Fin da bambino mi è stato insegnato che per essere salvato non dovevo fare niente di difficile ma che bastava umiliarmi davanti a Dio, riconoscermi un peccatore, credere con il mio cuore e confessare con la mia bocca che Gesù era morto per i miei peccati, e riconoscerlo come Signore della mia vita.

All’età di circa 12 anni feci l’esperienza che vi ho appena citato, cioè l’esperienza della salvezza. È vero, a 12 anni non ero un grande peccatore, ma, nel mio piccolo e con la semplicità di un bambino sono stato salvato, e incontrando Gesù come mio Salvatore e Signore, la mia vita è stata trasformata.

Ricordo esperienze meravigliose, ricordo che il mio piccolo cuore era ricolmo di gioia e di pace, ricordo che in ogni momento sentivo la presenza di Gesù nella mia vita, mi sentivo tra le Sue braccia amorose, e sapevo che nessuno mi poteva rapire dalla Sua mano.

Dopo circa due anni le cose cambiarono, cominciai ad entrare nell’adolescenza, il mondo intorno a me era pieno di cose che apparentemente erano così belle, così luccicanti, così attraenti…i miei amici intorno a me sembravano così felici…e così piano piano e voglio sottolineare queste parole, piano piano ho incominciato a distogliere lo sguardo dal mio Signore e ho incominciato a guardare quelle cose così belle che il mondo mi offriva…

Ora so che ciò che il mondo offre è morte e rovina, ora so che le gioie che la vita offre sono gioie effimere e passeggere ma allora mi sembravano così belle…così luccicanti…così appetibili… fino al punto che lasciai la chiesa e dato che nessuno poteva rubarmi dalla mano del Signore Gesù gli chiesi di aprire quella mano in cui fino ad allora mi ero rifugiato, e gli dissi che volevo scendere…

La libertà è il dono più bello che Dio ha dato all’uomo e Gesù aprì la Sua mano e mi permise di scendere…Da quel momento la mia vita cambiò, quella gioia, quell’amore e quella pace che sentivo riempire e soddisfare il mio cuore se ne andarono e cominciai a ricercarle in ciò che il mondo poteva offrirmi, non c’era niente che riusciva a soddisfarmi, tutto era passeggero, quasi tutto si doveva pagare…

La mia vita andò di male in peggio, cominciai a bere, a fumare spinelli, a prendermi pasticche, a vendere droghe leggere, ma, niente riusciva a soddisfarmi… mi ricordavo di ciò che avevo lasciato, sapevo di essere colpevole davanti a Dio ma rimandavo sempre il giorno in cui tornare a Dio, ero orgoglioso, tenebrosamente orgoglioso, un tempo usavo la mia bocca per lodare Dio ora invece la usavo per insultare e bestemmiare il suo nome, è vero Lui non mi aveva fatto niente, anzi mi aveva fatto solo del bene, ma, ormai ero entrato in un tunnel buio, ero accecato dal mio peccato pensavo che avevo tanto tempo davanti a me, ero giovane, nella mia vecchiaia probabilmente ritornerò a Dio pensavo perché il pensiero di un giudizio e dell’inferno mi spaventava, ma, pensando queste cose il tempo scorreva e io mi legavo sempre di più nei vizi di questo mondo…

Arrivò il servizio militare, e proprio qui avvenne un miracolo meraviglioso….mi trovavo in licenza e come eravamo soliti fare io ed un mio amico circa alle due di notte eravamo diretti al mare…non so di preciso cosa accadde ma persi il controllo della macchina e dopo aver sbandato precipitai su un cavalcavia…feci un salto di circa 40 metri…ricordo come se fosse adesso il primo pensiero che balenò nella mia mente…”ora andrò all’inferno” …si, avendo conosciuta la verità e avendola rinnegata sapevo qual’era la mia fine…Dio è amore…Dio è amore…Dio è amore…ci fu un miracolo meraviglioso, mentre io cadevo giù, mentre la macchina urtava contro i fili dell’alta tensione (1200 V), Gesù stese la Sua mano, proprio quella mano da cui io ero voluto scendere, mi afferrò, mi tirò fuori dalla macchina e mi poggiò delicatamente in terra, Dio fece anche un’altra cosa meravigliosa, salvò la vita del mio amico…ragazzi però voglio sottolineare che non è questo il miracolo al quale facevo riferimento prima, si è vero Gesù mi ha salvato la vita e il miracolo che ha compiuto è stato strabiliante, ma, ciò che quella sera sciolse il mio cuore fu il Suo grande amore…quando arrivo a questo punto non riesco mai a non commuovermi anche se sono passati 13 anni, si il miracolo che toccò in maniera profonda e radicale il mio cuore fu proprio l’amore di Dio.

Io avevo chiesto di scendere dalla Sua mano, io l’avevo rinnegato, io l’avevo maltrattato, io l’avevo bestemmiato…. nel momento del bisogno Lui nel Suo meraviglioso amore non si girò dall’altra parte, ma stese la Sua mano e mi salvò. In quello stesso giorno mi umiliai davanti a Lui, piansi amaramente come un bambino e invocai il perdono dei miei peccati… è stato meraviglioso…sentii di nuovo la pace, la gioia e l’amore che molto tempo prima avevo già esperimentato, sentii di nuovo la presenza di Dio nella mia vita, e oggi posso testimoniare con tutta la mia forza che Dio è amore.

Questo è il messaggio che voglio dare con la mia testimonianza che Dio è amore, che Lui ci ama non per quello che siamo o per quello che facciamo ma perché Lui è amore.

Giovane che leggi questa testimonianza, non ti scoraggiare, se sei caduto Dio è colui che ti rialza, Egli ti ama, e se ancora non hai conosciuto il Suo amore invocalo là dove ti trovi, con semplici parole confessagli i tuoi peccati e i tuoi sbagli, riconoscilo come Salvatore e Signore ed Egli trasformerà la tua vita.

Oggi riconosco che non c’è miracolo più grande di quello che Gesù ha fatto morendo per noi sulla croce, oggi ho il privilegio di servirlo, oggi posso usare la mia bocca che un tempo bestemmiava il Suo nome per predicare la parola di Dio…tutto ciò non è il frutto della mia bravura, non è il frutto di quello che mi sono guadagnato o meritato…tutto ciò è il frutto del Suo amore.  

Dio vi benedica e vi faccia prosperare. 

Giovanni 3: 16 “Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”

 Romani 3: 23-24 “poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” 

Claudio Dell’Omo

Tratto da: lanuovavia.org

 

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