CHI È DIO

CHI È DIO

 

Matteo 16:14-16

… E voi, chi dite ch’io sia? 15 Simon Pietro, rispondendo, disse: 16 Tu sei il Cristo, il Figliuol dell’Iddio vivente.

Spesso nel cammino cristiano ci si trova a parlare della propria esperienza con Cristo e sicuramente capita di chiedere al nostro interlocutore chi è Dio per lui, così come fece Gesù ai suoi discepoli al v.13.

Ma c’è un’altra domanda che fa Gesù …

È VOI CHI DITE CHI IO SIA? (V.14).

Chi è Dio per noi?

Quante volte abbiamo fatto affermazioni su chi è Dio per noi!

Ma nella nostra vita quotidiana chi è Dio per noi?

Ogni giorno siamo chiamati a passare per dei “cancelli” che ci conducono in sentieri fatti di situazioni che ci chiedono “Chi è Dio per me?”.

Ma la risposta non sta in ciò che io affermo e nemmeno nel mio desiderio di ciò che Dio deve essere secondo me ma CHI REALMENTE DIO è PER ME.

Siamo abituati dare risposte “spirituali” cioè esprimiamo un pensiero corretto su chi sia Dio per noi ma spesso tutto ciò che affermiamo è poco praticato o si crede poco praticabile. 

Nel percorso cristiano spesso ci facciamo “convincere” o ci piace “essere convinti” che il nostro vivere Cristo sia comunque soggetto a dei compromessi, primo tra tutti cerchiamo un alibi nella nostra natura, quella parte più profonda di noi stessi, quella che spesso definiamo semplicemente la nostra parte carnale o natura umana.

Eppure la Sua Parola vive e prende vita in molti credenti nati di nuovo i quali attestano che Egli ci ha dà la Sua Forza per andare oltre la nostra natura carnale.

Oggi è il momento di buttare giù queste bugie ed entrare pienamente nella realtà che appartiene a Dio e che è stata preparata per noi.

Chi è Dio per noi?

Per trovare la nostra personale risposta dobbiamo partire dalla certezza che Dio è amore (Giovanni 4: 7-16) e questo amore Egli c’è lo ha fatto conoscere v.16.

E NOI ABBIAM CONOSCIUTO L’AMORE CHE DIO HA PER NOI, e vi abbiam

creduto. Dio è amore; e chi dimora nell’amore dimora in Dio, e Dio dimora in lui.

È il momento di prendere coscienza di cosa REALMENTE DIO È PER NOI.

Come lo possiamo fare? Nello stesso modo in cui Lui lo ha fatto conoscere a noi: con L’AMORE.

 Noi dobbiamo conoscere il nostro amore per Lui.

Ora vorrei che ognuno di noi potesse per qualche attimo bloccare i propri pensieri che spesso si pongono da filtro alla voce di Dio e potesse come in un foglio completamente bianco lasciare alla Sua voce scrivere su di esso (il nostro cuore).

AMORE: elemento di forza che spinge a far cose che altrimenti non si farebbero.

Se Dio non ci avesse amato non avrebbe mandato Gesù.

Ora alla domanda “Chi è Dio per noi”, dobbiamo non dare una risposta, ma permettere allo Spirito Santo di fare uno screening (anglicismo utilizzato in medicina, per indicare una strategia (protocollo) di indagini diagnostiche generalizzate, utilizzate per identificare una malattia) del nostro cuore che ci possa condure alla visione reale e non “filosofica” di chi è Dio per noi. Questo come abbiamo detto ci consente di conoscere il nostro amore per Lui.

In Luca 18:28-30

          28 E Pietro disse: Ecco, noi abbiam lasciato le nostre case, e t’abbiam seguitato. 29 Ed egli disse loro: Io vi dico in verità che non v’è alcuno che abbia lasciato casa, o moglie, o fratelli, o genitori, o figliuoli per amor del regno di Dio, 30 il quale non ne riceva molte volte tanto in questo tempo, e nel secolo avvenire la vita eterna.

In queste parole troviamo una affermazione profonda, forte e per certi aspetti anche scioccante, che può rasentare la “follia” secondo una logica prettamente umana; eppure in essa c’è una chiara e meravigliosa sfida al cuore dell’uomo.

Egli sta toccando i cardini più profondi della vita dell’uomo, chiama al confronto personale i legami più forti che ogni uomo ha: la famiglia.

Esso lo chiede non certo per un atto di egoismo, né tanto meno perché la famiglia per Lui abbia poco valore; anzi è proprio il contrario, la famiglia, è stata istituita da Dio e in essa ha fondato anche i valori della Sua chiesa.

E proprio per l’importanza che essa ha, Lui la cita, perché attraverso questa analisi, possiamo DAVVERO conoscere e sondare il nostro amore per Lui.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione ciò che Dio in questi tempi mi ha posto davanti e come Egli me lo ha dato, lo do a voi.

Egli afferma nella Sua Parola “chiedete e vi sarà dato” (Matteo 7:7; Luca 11:9).

Io sono con voi TUTTI I GIORNI… (Matteo 28:20) e potremmo citare altri versi che ci confortano, ci sostengono sulla fedeltà di Dio nella nostra vita e del Suo essere presente, e che ci fanno CONOSCERE il Suo amore per noi.

Ora voglio chiedere a me stesso e a voi: “Chi è Dio per me?”

  • È Egli Colui che se anche tarda io amo, servo, benedico con la stessa intensità di quando Egli risponde alle mie preghiere?
  • È Egli lo stesso Dio che dichiaro di amare quando NON MI DÀ quello che chiedo?
  • È Egli lo stesso Dio che dichiaro essere il mio Dio, che voglio servire, quando i miei sentimenti si scontrano con la Sua Perfetta volontà?

 

CHI È DIO PER ME?

  • Dio resta il mio Dio a prescindere da quello che mi dà?
  • Resta il mio Dio quando la mia vita vuole qualcosa che la Sua Parola mi dice che non va bene?
  • Resta il mio Dio quando mi chiede di lasciare smantellare i miei pensieri, le mie ragioni, le mie vedute?
  • Egli è il mio Dio quando il mio cuore e i miei interessi, i miei desideri si piegano non a una forza intesa come “dominazione” o “paura” di chi è più forte di me, ma si piegano alla forza del Suo Amore per Lui?

(Dal dizionario: “Amore sentimento ed istinto naturale che lega due persone”.)

Una riflessione vorrei fare con voi in funzione della citazione del dizionario:

Quando stiamo male o affrontiamo dei problemi ed Egli non sempre risponde alle nostre preghiere, sapete cosa sta succedendo in quella attesa?

Numerosi occhi spirituali e fisici scrutano la nostra vita, e in funzione di come viviamo si erge la voce di Dio.

 Giobbe 1:7-11

7 E l’Eterno disse a Satana: ‘Donde vieni?’ E Satana rispose all’Eterno: ‘Dal percorrere la terra e dal passeggiare per essa’. 8 E l’Eterno disse a Satana: ‘Hai tu notato il mio servo Giobbe? Non ce n’è un altro sulla terra che come lui sia integro, retto, tema Iddio e fugga il male’. 9 E Satana rispose all’Eterno: ‘È egli forse per nulla che Giobbe teme Iddio? 10 Non l’hai tu circondato d’un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani, e il suo bestiame ricopre tutto il paese. 11 Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia’.

 

Se nella prova, nel dolore, nella malattia, nella confusione noi continuiamo a restare fedeli a Lui, a servirLo, ad adorarLo perché lo AMIAMO INCONDIZIONATAMENTE AL DI LÀ DELLE CIRCOSTANZE, Dio potrà dichiarare “ecco ciò che sono per quel mio figlio, ecco cosa egli ha nel suo cuore per me”.

Dio, nelle prove, ci sta usando come Suoi strumenti, sta facendo scendere il Suo Regno in un modo tangibile nella nostra vita, in un mondo dove regna il “nemico” con le “sue logiche” e i suoi pensieri; per quanti vivono le difficoltà avendo fede in Lui il Suo Regno scende e si palesa a principati e potestà.

Una testimonianza di potenza si eleva nel mondo spirituale e in quello umano, una testimonianza che grida con forza e DIROMPE con potenza e scuote e spezza ogni pensiero lasciando in modo indelebile l’impronta di Dio intorno a noi e della Sua presenza in noi.

Che Dio possa essere per noi quell’amore profondo e reale che ci tiene legati a Lui anche quando non vediamo, non riceviamo, non comprendiamo.

Giovanni 20:29

Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Alla luce di quanto Dio ci ha posto davanti, noi ora possiamo rispondere a noi stessi in sincerità di animo chi è davvero Dio per noi.

 

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