CINA: LEADER DI CHIESA ARRESTATO, LA MOGLIE CHIEDE PREGHIERA
NELLA FOTO: interno di una chiesa domestica in Cina
La mattina del 26 giugno, il pastore Huang Yizi, un noto leader di chiese domestiche nella provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, è stato preso in custodia dalla polizia fuori da casa sua ed entro mezz’ora dall’arresto, più di dieci agenti delle autorità locali hanno perquisito la sua abitazione.
Sua moglie, che era presente durante la perquisizione, ha riferito che gli agenti hanno confiscato diversi oggetti senza fornire un inventario dei sequestri e le hanno proibito di scattare fotografie o registrare filmati.
Il giorno seguente, la polizia ha informato la moglie del pastore Huang che lui era stato sottoposto a detenzione penale con l’accusa di “operazioni commerciali illegali”.
La moglie del pastore ha riferito che nello stesso periodo sono stati arrestati altri quattro cristiani provenienti da diverse parti della provincia di Zhejiang.
Il pastore Huang era controllato dal governo da diversi anni. Dieci anni fa era già stato condannato a un anno di carcere per aver “radunato una folla per disturbare l’ordine sociale” dopo aver organizzato un’opposizione cristiana contro la rimozione delle croci delle chiese da parte del governo.
Meno di un mese dopo il suo rilascio era stato accusato di “furto, spionaggio, acquisto o fornitura illegale di segreti di Stato o intelligence per entità estere” e posto sotto sorveglianza residenziale per quasi cinque mesi. Negli anni seguenti, ha continuato a essere sottoposto a monitoraggio e pressioni.
In un accorato messaggio condiviso online, la moglie del pastore Huang richiede preghiera:
“Per favore, continuate a pregare per Huang Yizi e per gli altri fratelli e sorelle detenuti. Il Signore conceda loro pace e forza”.
La Cina si trova alla posizione numero 15 della World Watch List di Porte Aperte.
Negli ultimi anni, il governo ha cercato in maniera aggressiva di allineare tutte le espressioni religiose alla filosofia comunista ufficiale cinese. Qualsiasi chiesa o esponente religioso che oltrepassi determinati limiti può essere sottoposto a severe restrizioni.
FORNISCI BENI DI PRIMA NECESSITÀ ALLE FAMIGLIE DI CHI È IN CARCERE PER LA FEDE

Chamchai è una madre e una moglie che deve accudire i figli da sola. Il marito è in prigione perché pastore di una piccola comunità in un villaggio remoto del Laos.
Con 40 euro puoi fornire alle famiglie dei prigionieri beni di prima necessità, come cibo e prodotti per l’igiene, nonché supporto cristiano per aiutarli a rimanere saldi nella loro fede durante il periodo di detenzione.
COME?
Bonifico bancario intestato a Fondazione Porte Aperte ETS
IBAN: IT89 J020 0859 5000 0000 4551 611
(Causale: Famiglie carcerati per la fede)
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