COREA DEL NORD: NUOVI ARRESTI TRA I CRISTIANI

COREA DEL NORD: NUOVI ARRESTI TRA I CRISTIANI

NELLA FOTO: soldato nordcoreano al confine con la Corea del Sud

Nel corso del 2025, diversi cristiani nordcoreani sono stati scoperti e arrestati dalle autorità.

Per chi segue Cristo in Corea del Nord, possedere una Bibbia, pregare in casa o incontrarsi segretamente con altri cristiani può bastare per essere considerati nemici dello Stato e per questo imprigionati: la fede è una vera e propria fonte di pericolo.

Dopo l’arresto, i cristiani affrontano interrogatori brutali, percosse e pressioni psicologiche.

Molti vengono inviati nei campi per prigionieri politici, i kwan-li-so, dove non esiste possibilità di rilascio: intere famiglie sono condannate a una vita di lavori forzati, fame e abusi.

Altri invece finiscono nei campi di rieducazione attraverso il lavoro, i kyohwa-so, dove le condizioni sono altrettanto disumane e molti non sopravvivono.

Nonostante le atrocità, i credenti nascosti che popolano la Corea del Nord non si arrendono: la fede non può essere incatenata.

I cristiani continuano a pregare in silenzio e a sostenersi a vicenda, trovando forza nella fede e nutrendo la speranza in Dio anche nei momenti più difficili.

Un esempio straordinario è quello dei battesimi celebrati in segreto in un luogo vicino alla Corea del Nord.

Si tratta di alcune donne vittime della tratta di esseri umani di cui abbiamo parlato lo scorso luglio, nordcoreane che dopo aver vissuto l’orrore dello sfruttamento hanno conosciuto l’amore di Cristo e sono state battezzate in clandestinità.

La Corea del Nord è da oltre 30 anni ai vertici della World Watch List come una delle nazioni più pericolose al mondo in cui vivere come cristiani.

Chiediamo di unirvi a noi nella preghiera per i cristiani nordcoreani recentemente arrestati, affinché siano fortificati nella fede e sperimentino forza e pace anche nelle prigioni più dure.


Porte Aperte Italia

Voi siete un filo di speranza per me. Il vostro interesse e aiuto è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza”. Ecco quanto ci ha detto un cristiano nella persecuzione.

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