HONDURAS: LA VIOLENZA SCUOTE LA COMUNITÀ CRISTIANA
NELLA FOTO DA SX: Elías Guardado (La Prensa Online), Hipolito (El Heraldo Online), Yonis Zepeda (El Heraldo Online)
Lo scorso giugno la comunità cristiana dell’Honduras è stata scossa da una serie di tragici episodi che hanno destato profonda preoccupazione tra i credenti e i leader religiosi del Paese.
Tre pastori sono stati uccisi in circostanze violente, alimentando il timore di una crescente ondata di attacchi contro i leader cristiani.
Il caso più recente si è verificato il 14 giugno scorso, quando il pastore Elías Guardado è stato trovato morto in una zona boschiva del municipio di Lempira. Il suo corpo, avvolto in un lenzuolo bianco e segnato da numerosi colpi d’arma da fuoco, era stato abbandonato lungo una strada. La sua famiglia e la chiesa avevano lanciato da poche ore un appello sui social media per segnalarne la scomparsa.
Pochi giorni prima, il 10 giugno, il pastore Yonis Zepeda era stato ucciso da uomini armati nella sua abitazione a El Corpus, Choluteca, mentre il 6 giugno il leader cristiano Hipólito Montes era stato trovato morto nella sua casa a Yoro.
Questi tre episodi hanno acceso i riflettori sulla vulnerabilità dei leader cristiani dell’Honduras e hanno spinto la missione Porte Aperte ad avviare indagini per verificare se gli omicidi fossero collegati o meno al ruolo delle vittime come guide di chiesa.
Tuttavia, dopo un’approfondita analisi è stato stabilito che tali omicidi non rientrano nella categoria di “uccisioni per motivi religiosi”, poiché non sono emerse prove che colleghino direttamente i crimini alla loro fede o al ministero cristiano.
Nonostante ciò, l’impatto sulla comunità resta devastante e la violenza continua a prosperare in un contesto segnato dalla corruzione e dal controllo esercitato da bande criminali e cartelli della droga.
Tra il 2023 e il 2024 la missione Porte Aperte ha documentato 22 omicidi, 4 tentati omicidi e 25 minacce di morte contro i cristiani.
Inoltre, i cristiani che con coraggio denunciano comportamenti criminali sono esposti a rischi costanti, dalle intimidazioni alle aggressioni fisiche fino agli assassinii.
In questo scenario anche organizzare una funzione religiosa o un incontro di preghiera può diventare pericoloso.
A partire da novembre 2024 Porte Aperte ha iniziato a offrire formazione e programmi di supporto psicologico e pastorale ai pastori honduregni, per aiutare le famiglie colpite dalla violenza a elaborare i traumi subiti.
L’Honduras non figura nella World Watch List 2025, ma rimane sotto osservazione per l’alto livello di violenza e di corruzione che si abbattono anche sulle comunità cristiane.
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