VENEZUELA: CHIESE DANNEGGIATE E FAMIGLIE CRISTIANE SFOLLATE
NELLA FOTO: immagini del sisma in Venezuela
Il 24 giugno scorso, il Venezuela è stato colpito da due terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5, con un impatto devastante nella regione centro-settentrionale del Paese.
Secondo i rapporti ufficiali attuali, l’evento ha provocato – nel momento in cui scriviamo – circa 2.000 vittime e oltre 50.000 dispersi.
L’United States Geological Survey (USGS), ha emesso un’allerta rossa, stimando che il bilancio finale delle vittime potrebbe variare tra le 10.000 e le 100.000 persone.
Le autorità proseguono le operazioni di ricerca, soccorso e valutazione del danno, mentre il Paese resta in stato di emergenza a causa della portata della crisi umanitaria in corso.
Impatto sulla comunità cristiana
Sono tanti i cristiani ad aver subito danni alle proprie abitazioni e agli edifici delle chiese. I leader cristiani locali segnalano un crescente stato di vulnerabilità, caratterizzato dalla perdita della casa, dalla carenza di cibo e dalla difficoltà nel ristabilire i contatti internamente.
“La notte [del sisma] eravamo molto spaventati”, ha raccontato un pastore da una delle aree colpite.
Nonostante la difficoltà, le chiese locali hanno reagito con prontezza, organizzando immediatamente centri di raccolta per alimenti, medicine, vestiti e beni di prima necessità e distribuendo gli aiuti nelle le zone più colpite.
Nello stato di Aragua, molte famiglie sono rimaste all’aperto come misura di sicurezza: “Qui fuori, ci siamo sostenuti a vicenda con i nostri vicini, restando uniti e alimentando la calma in questo momento difficile”.
Danni a case e chiese
I resoconti delle squadre che operano sul campo indicano molteplici conseguenze per le famiglie cristiane. A La Guaira, la madre di un pastore ha subito danni strutturali alla propria abitazione e si trova in una condizione di forte stress emotivo.
Ad Aragua, il pastore Matías ha segnalato danni alla sua casa, come a San Bernardino, Caracas, dove diverse famiglie hanno riscontrato danni alle proprie abitazioni.
La situazione è particolarmente critica a Puerto Maya (Aragua). Lì una chiesa ha subito danni strutturali e l’intera comunità è rimasta isolata a causa dell’interruzione di corrente. Nella zona, diverse case sono crollate o sono state gravemente danneggiate.
Uno degli episodi più difficili si è verificato a La Guaira, dove un’intera chiesa è crollata. “Molte persone sono in difficoltà, hanno perso tutto”, ha detto tra le lacrime Edilberto*, un cristiano che vive nell’area. Inoltre, un altro luogo di culto ha riportato danni significativi a seguito del crollo di una delle pareti. L’interruzione delle comunicazioni ha reso difficoltoso il contatto telefonico con i pastori e le comunità cristiane a La Guaira.
Esiste persecuzione in Venezuela?
Sebbene il Venezuela non figuri attualmente tra i Paesi della World Watch List di Porte Aperte, la condizione dei cristiani è monitorata con attenzione. Le chiese possono generalmente svolgere le proprie attività, ma permangono limitazioni alla piena libertà religiosa. Tra i principali fattori di pressione vi sono il controllo e le intimidazioni esercitati dal regime nei confronti dei leader religiosi e dei media cristiani, la narrativa discriminatoria promossa dal governo e l’influenza di gruppi criminali, che spesso ostacolano l’azione sociale delle comunità cristiane. Questo contesto di fragilità rende ancora più difficile la risposta delle chiese all’emergenza che sta colpendo il Paese.
Chiediamo di continuare a pregare per le decine di migliaia di famiglie in condizioni di estrema vulnerabilità a seguito del sisma, come anche per la comunità cristiana che popola la nazione.
DESTINA IL TUO 5X1000 A PORTE APERTE!
Oltre 388 milioni di cristiani perseguitati nel mondo. Il tuo aiuto è vitale e costa una semplice firma!
In sede di dichiarazione dei redditi, destina il 5×1000 delle imposte a Porte Aperte, una risorsa importante che ci consentirà di sostenere ancor di più i cristiani perseguitati!
Codice Fiscale di Porte Aperte: 90002330125
Non costa nulla, sostieni i cristiani perseguitati e puoi destinarlo anche se non presenti la dichiarazione dei redditi!
