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Tag: AIUTO

PORTE APERTE “CRISI AFGHANISTAN: DOMANDE E RISPOSTE”

PORTE APERTE “CRISI AFGHANISTAN: DOMANDE E RISPOSTE”

Com’è la situazione dei cristiani? Precaria. Sappiamo dai media ma anche da fonti locali che i talebani vanno di casa in casa per eliminare gli elementi indesiderati. Chi sono gli indesiderati? Chiunque abbia collaborato con l’occidente (specialmente gli insegnanti), ma anche gli omosessuali e i non-musulmani. Anche i cristiani sono quindi in grave pericolo, chiunque venga scoperto è severamente punito. A cosa andranno incontro i cristiani se scoperti? Le conseguenze possono essere le più terribili. Rapimento, tortura, morte. Nel 2017,…

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PORTE APERTE “VIETNAM: LA GIOIA DI UNA MADRE CRISTIANA”

PORTE APERTE “VIETNAM: LA GIOIA DI UNA MADRE CRISTIANA”

NELLA FOTO: YBi* mentre racconta la sua storia Dopo un lungo periodo di privazioni e lotte, dopo aver subito la separazione forzata dalla figlia e l’allontanamento dal proprio villaggio, Dio ha risposto alle preghiere di YBi*, cristiana vietnamita che è passata dalla disperazione più totale alla gioia incontenibile. Espulsione YBi appartiene alla tribù Sedang, una minoranza etnica degli altopiani centrali del Vietnam, e sono circa 8 anni che ha scelto di seguire Gesù. Nella sua tribù, i cristiani vengono duramente…

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PORTE APERTE “SIRIA: OSPEDALI PIENI E MANCANZA DI OSSIGENO”

PORTE APERTE “SIRIA: OSPEDALI PIENI E MANCANZA DI OSSIGENO”

NELLA FOTO: Un membro dello staff di un Centro di Speranza in Siria Come se la devastazione della guerra non bastasse. Dopo 9 anni di guerra civile, è arrivato anche il covid-19 in Siria. E a un anno dall’inizio della pandemia, è ancora lì: ma la verità non viene raccontata. Abbiamo chiesto informazioni alla rete di chiese siriane che conosciamo: in molti hanno visto parenti o amici morire di Covid. Altri stanno lottando per la loro vita. Eppure, secondo le…

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PORTE APERTE “INDIA: COVID-19 E AIUTI DI EMERGENZA”

PORTE APERTE “INDIA: COVID-19 E AIUTI DI EMERGENZA”

NELLA FOTO: Famiglie cristiane ricevono pacchi di aiuto in India Aman è un partner locale della nostra missione nel sud dell’India, impegnato in prima linea nel sostegno dei perseguitati durante il lungo periodo di pandemia da Covid-19. È lui stesso a raccontarci, attraverso la storia di Usha, com’è stato il suo lavoro durante questi mesi. “Un pastore ha dato il mio numero di telefono a Usha, una cristiana di una zona remota del paese. Quando lei mi ha chiamato per…

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PORTE APERTE “BANGLADESH: LA FEDE INCROLLABILE DI KABI”

PORTE APERTE “BANGLADESH: LA FEDE INCROLLABILE DI KABI”

La fede di Kabi è incredibilmente salda: i leader islamici del suo villaggio hanno tentato di tutto per spingerlo a rinnegare Gesù, senza però avere successo. Seguire Gesù in Bangladesh non è semplice Kabi è un cristiano ex-musulmano che serve fedelmente Cristo nella sua chiesa locale e come insegnante nei corsi di alfabetizzazione per adulti, condividendo il Vangelo con chi lo circonda. È proprio questo il motivo della continua persecuzione che subisce. False accuse Dopo aver avviato un’attività particolarmente redditizia…

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PORTE APERTE “COREA DEL NORD: UN MESSAGGIO DAL FRATELLO SIMON”

PORTE APERTE “COREA DEL NORD: UN MESSAGGIO DAL FRATELLO SIMON”

Filo spinato sul confine fra Cina e Corea del Nord Il Fratello Simon (non è il suo vero nome) è il coordinatore del lavoro di Porte Aperte in Corea del Nord da oltre 25 anni. Il 2020 è stato un anno straordinario per lui, per la sua squadra e per la Chiesa, ma il suo ministero non sarebbe stato possibile senza il vostro sostegno. In questa lettera vi ringrazia per aver contribuito a sostenere lui e la Chiesa perseguitata in…

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PORTE APERTE “LAOS: CRISTIANI TRATTATI COME CRIMINALI”

PORTE APERTE “LAOS: CRISTIANI TRATTATI COME CRIMINALI”

4 cristiani di 4 diversi villaggi del Laos, appartenenti alla stessa chiesa, sono stati arrestati dalle autorità all’inizio dell’estate scorsa con l’accusa di “disturbo dell’unità e della coesione sociale” e “raccolta di persone per un culto senza autorizzazione”. Al momento i 4 uomini sono ancora trattenuti in carcere nell’attesa di conoscere la data in cui saranno processati. 49 giorni in “camera buia” I nostri collaboratori locali hanno recentemente incontrato le mogli dei detenuti. Dopo essere stati sorvegliati nel periodo precedente…

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