UN KIT IGIENICO PER I SENZA FISSA DIMORA

UN KIT IGIENICO PER I SENZA FISSA DIMORA

di Marta D’Auria

Iniziativa di solidarietà da parte dell’ Ospedale evangelico di Ponticelli a Napoli: un “camper della salute” per alleviare le difficoltà quotidiane. Si rinnova una vocazione missionaria

150 kit per l’igiene personale distribuiti a persone senza fissa dimora: è l’iniziativa solidale che la Fondazione evangelica Betania promuoverà per tutto il 2020. Il “Camper della salute” dell’Ospedale evangelico di Ponticelli (Napoli) farà due uscite mensili, per un totale di 24 giornate all’anno, nel corso delle quali i volontari delle chiese evangeliche distribuiranno ai senzatetto un pratico zainetto contenente: uno spazzolino, un tubetto di dentifricio, uno shampoo, del sapone, salviettine umidificate e un deodorante. Per le donne c’è anche un pacco di assorbenti. 

Sono circa 2000 i senza fissa dimora censiti nella città di Napoli. «Sul territorio partenopeo – ci racconta Maria Grazia Cappabianca, responsabile degli ambulatori solidali della Fondazione Betania –, il loro unico senso di appartenenza è legato a quei luoghi in cui sanno di trovare l’assistenza necessaria per non sentirsi completamente abbandonati. In città ci sono diversi punti in cui le associazioni di volontariato effettuano la distribuzione di pasti, coperte, indumenti, e poi esistono strutture dove in determinate ore del giorno, è possibile recarsi per potersi fare una doccia. Partendo dall’analisi dei casi che si presentano frequentemente al pronto soccorso dell’ospedale evangelico, è emerso che le persone senza fissa dimora trascurano le norme igienico-sanitarie elementari. Da qui è nata l’idea di fornire dei kit per l’igiene personale». 

Oltre ai pratici zainetti i volontari offriranno agli homeless anche altro. «Durante le uscite con il Camper – prosegue Cappabianca – daremo informazioni su tutte le attività presenti sul territorio finalizzate a sostenere la loro condizione di senza fissa dimora (servizi doccia, mensa, distribuzione vestiario, dormitori), e distribuiremo brochure sui servizi gratuiti che l’ospedale Betania offre attraverso gli ambulatori solidali. Tutto questo lavoro lo faremo in rete con le associazioni che si occupano dei senza fissa dimora, intessendo rapporti sociali che consentano di essere realmente utili a persone in difficoltà». Cappabianca ci racconta che sono soprattutto giovani uomini a vivere in strada: molti italiani che hanno perso il lavoro, e tanti padri separati, schiacciati dalle spese legate al divorzio e al mantenimento di ex consorti e figli. «Vi sono anche donne. In questo momento stiamo seguendo due ragazze senza fissa dimora, che stanno portando avanti gravidanze a rischio. Una l’abbiamo dimessa solo quando abbiamo trovato una struttura che potesse accoglierla». In questi anni la Fondazione Betania, attraverso i progetti Prendiamoci cura di lei e Rose Rosa, ha sostenuto un notevole numero di donne che vivono situazioni di fragilità: immigrate, italiane indigenti, rom, senza fissa dimora. Solo nel 2019 sono state effettuate circa 4000 prestazioni gratuite, e sono state visitate circa 500 donne, di cui 100 incinte che sono state accompagnate per tutto il periodo di gravidanza (molte sono state gravidanze a rischio, tutte con esito positivo).

La distribuzione di kit igienici rappresenta un altro importante tassello nell’azione solidale che l’ospedale evangelico porta avanti da diversi anni. «Abbiamo pensato che distribuire kit igienici ad hoc per i senza fissa dimora potesse essere un ausilio utile e pratico – ha dichiarato la presidente della Fondazione evangelica Betania, Cordelia Vitiello –. Uno spazzolino, un flacone di shampoo o degli assorbenti sono oggetti semplici ma importanti per tante persone che vivono per strada. Con la presenza del Camper della salute in diversi luoghi della città, vogliamo offrire agli homeless anche accoglienza e ascolto, portando avanti la missione iniziale che ispirò la nascita dell’ospedale evangelico Betania». Su questo punto ritorna anche il cappellano dell’ospedale, Vincenzo Polverino: «In questa iniziativa vedo il desiderio instancabile dell’Ospedale di essere accanto al prossimo bisognoso, quello stesso desiderio di stare accanto alle persone abbandonate e dimenticate, che nacque nei cuori e nelle menti dei fondatori di questa struttura evangelica operante a Ponticelli. Con la distribuzione dei kit igienici si rinnova quella vocazione missionaria degli inizi, che viene ancora oggi vissuta con convinzione da parte di coloro che dirigono l’ospedale, attraverso l’investimento di energie, risorse umane ed economiche». 

Tratto da: riforma.it
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