COME UN PADRE

COME UN PADRE

Salmo 103

Come un padre è pietoso verso i suoi figli, così è pietoso il SIGNORE verso quelli che lo temono v.13

 

Si inizia con una specie di dialogo interiore del Salmista con la propria anima, invitata a benedire Dio, cioè a cantarlo, a lodarlo, a esaltarlo.

È un appello rivolto all’intimo più segreto dell’uomo (quanto è in me), perché si apra alla benedizione e alla preghiera e perché «non dimentichi».

Tante volte nella Bibbia si invita Israele a «ricordare» le azioni salvifiche che Dio ha disseminato nella storia: “ricordare” è il verbo della fede e “dimenticare” quello dell’infedeltà.

Ciò che dobbiamo «non dimenticare» e quindi celebrare e cantare è espresso in un bellissimo “Credo” di poche parole: «Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore» È la sintesi di un testo dell’Esodo: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà» (34: 6).

 La “bontà” del Signore è espressa con un termine che in ebraico evoca le viscere materne: è quindi una bontà piena di tenerezza, affine a quel sentimento istintivo che la madre prova per la sua creatura.

 Nel profeta Isaia 49:15 leggiamo questa bellissima dichiarazione di Dio:

 «Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Ebbene, anche se queste donne ti dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai».

Il Salmista aggiunge anche un’immagine paterna: «Come un padre ha pietà dei suoi figli… versetto 13.». Il commento ideale potrebbe essere la parabola del figlio prodigo e del padre pieno d’amore (Luca 15).

 Sembra già di sentire l’invito cristiano a chiamare Dio «Abba’, padre!» (Galati 4:6).

Il Salmista conclude proclamando «la grazia del Signore che è da sempre».

In ebraico “grazia” è un vocabolo (hesed) che esprime tutte le sfumature della relazione tra due persone legate da un vincolo di amore e intimità.

Unisciti insieme a me e benediciamo il nostro meraviglioso Dio e Padre.

Con amore sincero vostro in Gesù, pastore Michele Strazzeri

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