LA PREGHIERA SPIRITUALE

LA PREGHIERA SPIRITUALE

2 Re 6:15-17

Il servitore dell’uomo di Dio, alzatosi di buon mattino, uscì fuori, ed ecco che un gran numero di soldati con cavalli e carri accerchiava la città. E il servo disse all’uomo di Dio: ‘Ah, signor mio, come faremo?’ 16 Quegli rispose: ‘Non temere, perché quelli che son con noi son più numerosi di quelli che son con loro’. 17 Ed Eliseo pregò e disse: ‘O Eterno, ti prego, aprigli gli occhi, affinché veda!’ E l’Eterno aperse gli occhi del servo, che vide a un tratto il monte pieno di cavalli e di carri di fuoco intorno ad Eliseo.

La forza della preghiera che trasforma le situazioni l’abbiamo           sperimentata più volte, ma quello che oggi vogliamo esaminare è quella preghiera che vede nello spirituale.

In 2 Re 6 v.16 vediamo come prima dell’agire “fisico” di Dio, vi è la rivelazione di quello che realmente vi è attorno a noi.

Efesini 6:12 poiché il combattimento nostro non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono ne’ luoghi celesti.

Nella preghiera le situazioni cambiano, ma prima di cambiare fisicamente cambiano spiritualmente.

Spesso abbiamo bisogno come Gheazi servo di Eliseo di vedere il vero problema e la vera soluzione prima di poter agire.

Il servo di Eliseo finché non vide nello spirituale sentì la sua vita persa e senza speranza ma appena i suoi occhi furono aperti tutto prese una collocazione diversa. Dopo la preghiera di Eliseo ha una nuova visione, non è più scoraggiato, non si sente più senza speranza e anche se ancora umanamente non si era mosso nulla, lui sapeva che quelli che erano con loro erano molti di più dei nemici che gli stavano dinanzi .

In Atti 16:16-18

16 E avvenne, come andavamo al luogo d’orazione, che incontrammo una certa serva, che avea uno spirito indovino e con l’indovinare procacciava molto guadagno ai suoi padroni. 17 Costei, messasi a seguir Paolo e noi, gridava: Questi uomini son servitori dell’Iddio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza. 18 Così fece per molti giorni; ma essendone Paolo annoiato, si voltò e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei. Ed esso uscì in quell’istante.

Se Paolo non avesse visto nello spirituale quello che c’era in quella donna non sarebbe potuto cadere in una grande menzogna? Ma essendo ripieno di Spirito Santo (Atti 13:9) egli vide quello che l’umana natura non poteva vedere, e così agì svelando la bugia e liberando quella donna dallo spirito.

E ancora in Atti 27:10,11

Uomini, io vedo che la navigazione si farà con pericolo e grave danno, non solo del carico e della nave, ma anche delle nostre persone. 11 Ma il centurione prestava più fede al pilota e al padron della nave che alle cose dette da Paolo 

Anche qui vediamo come Dio si rivela e come la natura spirituale si scontra con quella umana. Si diede ascolto più alla sapienza e all’ esperienza umana con tutto quello che sappiamo poi avvenne .

Spesso attribuiamo queste decisioni a chi ancora non ha fatto una esperienza con Dio, ma nel passo che segue vediamo che anche chi serve Dio, spesso dimentica di guardare oltre quello che gli occhi umani vedono.

Luca 10:17,18

Or i settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demonî ci sono sottoposti nel tuo nome. 18 Ed egli disse loro: Io mirava Satana cader dal cielo a guisa di folgore. 

Qui abbiamo un esempio chiaro di come spesso anche servendo Dio non si ha una completa visione spirituale. I discepoli gioivano per le meravigliose liberazioni che Dio aveva compiuto mediante loro, ma Gesù vedeva la battaglia che avveniva in cielo e le sconfitte che il diavolo subiva.

E ancora in Atti 11:5 (Atti 10)

Io ero nella città di Ioppe in preghiera, ed in un’estasi, ebbi una visione; una certa cosa simile a un gran lenzuolo tenuto per i quattro capi, scendeva giù dal cielo, e veniva fino a me;

Nella preghiera Dio rivela a Pietro la salvezza ai “gentili”.

La nostra vita deve tornare alla natura a cui siamo stati chiamati, a quel patto che ha posto fine al vecchio uomo naturale e carnale, per risorgere spirituale.

Calossesi 3:10

giacché avete svestito l’uomo vecchio coi suoi atti e rivestito il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ad immagine di Colui che l’ha creato.

Non dobbiamo mai dimenticare che ogni giorno dobbiamo rinnovarci nella conoscenza di Colui che ci ha creato e ha mandato il suo unico figlio a morire per la nostra salvezza. E la Sua Parola ci dice che

Giovanni 4:24 Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in spirito e verità.

Non dimentichiamo che il diavolo è un bugiardo!

( Giovanni 8:44Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna.)

 In 2 Corinzi 11:14,15

perché anche Satana si traveste da angelo di luce. 15 Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.

Matteo 24:24

Perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno gran segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti.

Alla luce di quanto abbiamo letto chiediamo nella preghiera che Dio ci dia quella vista spirituale, per non trovarci ingannati dalle menzogne che il diavolo ci pone davanti.

Chiediamo che Dio ci dia la pazienza di aspettare le Sue risposte, perché spesso, ci accostiamo alla preghiera ma poi ci alziamo da essa muovendoci secondo il nostro pensiero e i nostri desideri.

Spesso viviamo situazioni che avremmo potuto evitare se solo avessimo aspettato la Sua risposta, se avessimo aspettato che Egli avesse aperto i nostri occhi. 

Voglio raccontarvi una testimonianza.

Un fratello era da tempo sofferente a un ginocchio; un giorno mentre si trovava in viaggio su un bus, pregava per quel ginocchio che gli procurava così tanto dolore, e mentre pregava Dio aprì i suoi occhi, e vide che sul suo ginocchio vi era un demone che gli martellava sopra. Presa piena conoscenza di quale era il suo problema egli sgrido quel demone e il dolore svanì.

(Spirti di infermità Lc 13:11 Ed ecco una donna, che da diciotto anni aveva uno spirito d’infermità, ed era tutta curvata e incapace di raddrizzarsi in alcun modo.)

Chiediamo a Dio che apra i nostri occhi spirituali, che nella preghiera ci dia di vedere la realtà di quanto ci circonda, di quanto ci sta accadendo, affinché da buoni figli, da buoni soldati possiamo affrontare nel giusto modo ogni situazione.

Certo dobbiamo porre attenzione a non cadere in fanatici atteggiamenti spirituali, ma dobbiamo muoverci con ponderazione e maturità al fine di non arrecare cattive testimonianze di una spiritualità carnale e ben lontana dalla realtà di Dio.

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