LA CORTINA DEL TEMPIO SI SQUARCIÒ

LA CORTINA DEL TEMPIO SI SQUARCIÒ

Matteo 27:50-53

 50 E Gesù, avendo di nuovo gridato con gran voce, rese lo spirito. 51 Ed ecco, la cortina del tempio si squarciò in due, da cima a fondo, la terra tremò, le rocce si schiantarono, 52 le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono; 53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

 La salvezza giunta alla nostra vita, si manifesta sin da subito attraverso un atto di amore e potenza.

La cortina del tempio si squarciò

E qui il primo punto su cui porre la nostra riflessione.

La cortina del tempio era alta 40 cubiti (20 metri) e spessa (88cm). La separazione da Dio giunge con una forza che solo Lui può avere.

Lo storico Giuseppe Flavio dice che anche mettendo dei cavalli a ciascun lato non sarebbe stato possibile squarciare la cortina.

Dio ci porta alla Sua presenza con la sua forza (Onnipotenza), Egli attraverso l’amore di Cristo ci dà un messaggio chiaro: 

Romani 8:35

Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?

Cari in Cristo questo primo aspetto ci deve portare a quella piena consapevolezza, che ogni problema, difficoltà o stato d’animo noi viviamo, abbiamo ricevuto nella salvezza la forza di Dio, quella forza che nessuno può sopraffare, nessuno può annullare.

La Sua Parola afferma:

Colossesi 1:29

A questo fine mi affatico, combattendo con la sua forza, che agisce in me con potenza .

 

Davanti a qualunque difficoltà la nostra fede deve essere la certezza che noi siamo entrati alla presenza di Dio, per il Suo Amore e per la Sua Onnipotenza.

Nel salmo 91:9

Poiché TU hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio;

TU hai preso l’Altissimo per il tuo asilo

La nostra dichiarazione di fede prende la mano di Dio e la porta sulla nostra vita, la nostra cortina è stata spezzata, siamo entrati alla presenza diretta di Dio, e lo possiamo chiamare Padre: nessuno poteva avere tale forza, come la cortina non poteva essere spezzata neppure dalla forza dei cavalli.

 

Ma questo è solo il primo punto, il secondo è:

52 le tombe s’aprirono e molti corpi dei santi, che dormivano, risuscitarono;

53 e, usciti dai sepolcri, dopo la risurrezione di lui, entrarono nella città santa e apparvero a molti.

Non basta entrare nella Sua presenza, ma è necessario che Egli porti la Sua realtà nella nostra vita.

In Genesi 2:7

E l’Eterno Iddio formò l’uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l’uomo divenne un’anima vivente.

Nella Sua risurrezione il processo di salvezza si compie appieno, senza di esso noi siamo entrati alla presenza di Dio, ma non facciamo parte di Lui.

Giovanni 3:3

Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio.

Romani 6:4

Noi siam dunque stati con lui seppelliti mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita. 

Abbiamo bisogno che Egli ci rigeneri in una vita nuova 

Galati 2:20

Sono stato crocifisso con Cristo, E NON SON PIÙ IO CHE VIVO, MA È CRISTO CHE VIVE IN ME; e la vita che vivo ora nella carne, LA VIVO NELLA FEDE nel Figliuol di Dio il quale m’ha amato, e ha dato sé stesso per me.

Solo quando lo facciamo vivere in noi siamo davvero liberati dalla morte e dalla sua schiavitù, lo vedremo vivere è agire nella nostra vita e lo vedranno anche gli altri.

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