8TRENT8 “Ultime notizie sul pastore americano Andrew Brunson!”

8TRENT8 “Ultime notizie sul pastore americano Andrew Brunson!”

11/08/2018

Ultime notizie sul pastore americano Andrew Brunson!

Il pastore evangelico Andrew Brunson è stato arrestato nel 2016 a seguito del tentativo di colpo di Stato in Turchia che ha visto finire in prigione migliaia di persone e tra questi anche esponenti di comunità religiose. “Per oltre un anno il pastore è stato detenuto senza precisare alcun capo di accusa e solo lo scorso anno è stato precisato che con la sua fede stava dividendo la Turchia”, ha proseguito Pence dichiarando l’accusa priva di “qualsiasi credibile evidenza”. N.d.R.

Il pastore Brunson è stato trasferito fuori dalla prigione e messo agli arresti domiciliari in Turchia. Sua moglie, Norine, è a quanto riferito con lui.

Ti lodiamo, Signore, per il primo segno di speranza per questo amato pastore e la sua famiglia! Dopo oltre 600 giorni di prigionia, preghiamo affinché la sua salute degradata venga ripristinata.

Il pastore Brunson continuerà nella detenzione preventiva fino alla sua prossima udienza, prevista per il 12 ottobre.

Sii esaltato, o Dio, al di sopra dei cieli, che la tua gloria sia su tutta la terra, affinché i tuoi cari siano liberati …Salmo 108: 5-6

 

Aggiornamento

16/08/2018

 

Un tribunale turco ha respinto l’appello per il rilascio del pastore evangelico statunitense Andrew Brunson, il quale dovrà per il momento rimanere agli arresti domiciliari a Smirne.

 

 

Aggiornamento 

16/10/2018

“Liberato il pastore Andrew Brunson”

Il pastore americano Andrew Brunson, detenuto in Turchia dal 2016 per il suo presunto coinvolgimento nel fallito golpe di due anni fa, è stato rilasciato venerdì scorso. «Sono un uomo innocente. Amo Gesù, amo la Turchia», ha detto il pastore nel corso dell’udienza precedente alla sentenza.

Brunson, che ha sempre negato il proprio coinvolgimento, rischiava fino a 30 anni di prigione.

Alcuni osservatori notano che l’arresto di Brunson e di altre decine di americani sia stato utilizzato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel tentativo di costringere gli Usa a consegnare Gulen, attualmente in esilio in Pennsylvania.

Il caso del pastore aveva portato a un forte inasprimento dei rapporti diplomatici tra Washington e Ankara, ma già dallo scorso agosto le diplomazie dei due Paesi stavano negoziando il rilascio di Brunson. Adesso l’avvenuta liberazione ricompatta i due paesi della Nato, riavvicinati in questi giorni anche nello spinoso caso del presunto omicidio del giornalista saudita Khashoggi nell’ambasciata d’Arabia in Turchia.

La liberazione di Brunson è stata ottenuta anche grazie alle pressioni dei conservatori cristiani americani, un’importante base elettorale per Donald Trump. Il presidente degli Usa ha subito accolto alla Casa Bianca il pastore Brunson, che ha ringraziato Dio in preghiera per il determinante ruolo diplomatico svolto da Trump nel suo rilascio.

 

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