AMORE REALE

AMORE REALE

Marco 6:35,36;37;41

35 Ed essendo già tardi, i discepoli gli s’accostarono e gli dissero: Questo luogo è deserto ed è già tardi; 36 licenziali, affinché vadano per le campagne e per i villaggi d’intorno a comprarsi qualcosa da mangiare.

Questo è un passo molto conosciuto, vogliamo analizzare due aspetti:

E tardi, il luogo è deserto e non è il Maestro che si sta preoccupando delle persone che sono li, ma i discepoli.

Se “ascoltiamo” bene la Sua Parola qui c’è qualcosa di particolare che Dio ci sta dicendo.

Nei versetti precedenti è Gesù che ha attenzione, è Gesù che cerca riposo per i discepoli ma vista la moltitudine ne ha compassione, e Lui che li ammaestra e guarisce e poi ….  Non si accorge di quanto gli fanno notare i discepoli?

Egli osserva e attende che siano proprio loro a far vivere il Suo amore nei loro cuori, Lui e lì che aspetta che quanto è stato seminato nelle loro vite si palesi, si manifesti e viva.

Egli desidera che loro vivano e sperimentino il peso dell’amore verso persone che non conosco e che può scaturire solo dall’amore di Dio.

Ma l’insegnamento che il Maestro vuole dare è solo all’inizio:

37 Ma egli rispose loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi a lui: Andremo noi a comprare per duecento danari di pane e daremo loro da mangiare?

Gli sta chiedendo un AMORE REALE, gli sta chiedendo VOI STATE REALIZZANDO IL MIO AMORE CHE VA OLTRE LA SEMPLICE ATTENZIONE?

E chiede a loro qualcosa di umanamente impossibile, “Date lor voi da mangiare”.

Immagino la faccia dei discepoli, loro di certo non avevano la forza economica per acquistare il cibo e quello che avevano non bastava per loro, figuriamoci per tredicimila persone (si stima essere all’incirca questo il numero).

E non solo stava chiedendo di condividere quello che per loro era già poco, in pratica dare tutto quello che loro avevano.

Quanto spesso non riusciamo a comprendere che Dio da noi vuole:

  1. Fede
  2. Dipendere da Lui

Infatti al v.41 Lui ci insegna e ci ricorda un’altra cosa:

41 Poi Gesù prese i cinque pani e i due pesci, e levati gli occhi al cielo, benedisse e spezzò i pani, e li dava ai discepoli, affinché li mettessero dinanzi alla gente; e i due pesci spartì pure fra tutti.

Dio ci chiama ad un amore reale, e non lo fa in funzione di quello che abbiamo, se leggiamo attentamente la Sua Parola la maggior parte di chi lo ha servito erano persone di umili estrazioni senza grandi possedimenti, ma proprio di queste persone Lui ha deciso di usarsi.

Cosa abbiamo? Poco? Molto poco? PERFETTO, Dio non ci chiede altro se non quel poco o molto poco che abbiamo diamolo a Lui, mettiamolo nelle Sue Onnipotenti mani.

Quello che ti è chiesto è di essere una testimonianza REALE, TANGIBILE, di come Lui vive in noi, il resto lo farà Lui.

E quando “quei cinque pani e due pesci” vengono messi nelle mani di Dio, ciò che prima era poco anche per i discepoli diviene TANTISSIMO NELLE MANI DI DIO.

E in questo il nostro Gesù ci da un altro insegnamento, cosa fa Lui quando gli danno i pani e i pesci?

prese i cinque pani e i due pesci, e levati gli occhi al cielo, benedisse

E cosa avviene? Avanzano 12 ceste PIENE di pane e resti di pesci.

Lasciamo davvero che il Suo amore viva in modo reale in noi; spesso ci giustifichiamo e troviamo scuse dicendo che non possiamo, noi no, ma Lui sì e noi dobbiamo vivere in Lui e per Lui, noi siamo servi disutili Lui è il Signore della vigna.

 Mettiamo il nostro poco nelle sue mani, il resto lo farà Lui, ma Egli ci chiede:

VIVE DAVVERO IL MIO AMORE NEL VOSTRO CUORE, È DAVVERO UN AMORE REALE?

I discepoli non risparmiarono di quello che avevano.

La vedova gettò tutto quanto aveva per vivere e non il superfluo (Luca 21:4).

Giovanni 13:35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.

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