LA CINA COSTRINGE LE CHIESE A CANTARE L’INNO NAZIONALE

LA CINA COSTRINGE LE CHIESE A CANTARE L’INNO NAZIONALE

Alle chiese cattoliche gestite dallo stato cinese è stato ordinato di tenere eventi in cui i parrocchiani cantino l’inno nazionale cinese, preghino per la nazione e sventolino la bandiera cinese, scatenando l’indignazione tra gli altri cristiani locali.

Il portavoce della persecuzione, China Aid, riferisce che prima della Giornata nazionale cinese del 1° Ottobre, l’Associazione patriottica cattolica cinese, un’organizzazione associata al governo cinese, e la Conferenza episcopale della Chiesa cattolica in Cina hanno rilasciato una dichiarazione in cui affermavano che i cristiani cinesi dovranno manifestare il loro orgoglio per la leadership del Partito Comunista e il loro operato degli ultimi 70 anni e di conseguenza organizzare eventi per celebrarlo.

Quindi, prima di ogni messa mattutina da domenica 22 settembre, i parrocchiani che frequentano le chiese cattoliche ufficiali in ogni regione del paese devono cantare l’inno nazionale cinese, pregare per la nazione e innalzare la bandiera cinese.

L’ordinanza ha suscitato indignazione tra i cristiani locali non appartenenti alle chiese ufficiali, che hanno definito la manifestazione del nazionalismo “scandalosa”.

“Molte chiese ad Hangzhou sono state “invitate” ad alzare la bandiera nazionale e cantare l’inno nazionale già da molto tempo”, ha detto il signor Zhou, un credente di una chiesa non governativa ad Hangzhou. “Ora la Cina è tornata ad un’era assurda e in alcune regioni la situazione è peggiore di quella dell’epoca della Rivoluzione Culturale”.

Un cristiano della provincia cinese del Fujian ha detto a China Aid che la sua chiesa ha persino innalzato canti patriottici ed esposto dipinti e foto per celebrare la Giornata Nazionale.

“Ora, le persone sono persino costrette ad idolatrare la Nazione”, ha detto. “Le chiese di tutto il paese sono costrette a innalzare canti patriottici, il che è molto ridicolo perché le canzoni patriottiche sono fondamentalmente collegate all’era caotica della Rivoluzione Culturale”.

Manifestazioni forzate di nazionalismo all’interno delle chiese ufficiali in Cina stanno diventando sempre più comuni mentre il Partito Comunista Cinese tenta di “Sinicizzare” le chiese o costringerle a conformarsi all’agenda del governo e mostrare devozione allo stato.

La scorsa settimana, è stato riferito che le chiese nella provincia centrale cinese dell’Henan sono state costrette a sostituire i Dieci Comandamenti con le citazioni del presidente Xi Jinping a causa delle pressioni fatte dal governo.

Poiché disobbedire agli ordini è visto come contrastare il Partito Comunista, alcune chiese sono state chiuse per non aver applicato la regola, mentre altre congregazioni sono state minacciate di essere inserite nella lista nera dal governo.

All’inizio di questo mese, i funzionari del governo cinese hanno richiesto che tutti i predicatori affiliati alla chiesa protestante, basassero i propri sermoni su un nuovo libro che fonde gli insegnamenti biblici con gli insegnamenti di Confucio, uno dei filosofi più influenti della storia cinese.

L’anno scorso, il difensore dei diritti umani Bob Fu è intervenuto in una riunione del Congresso a Washington, affermando che il governo cinese ha indirizzato il Movimento patriottico e il Consiglio cristiano cinese a lavorare su un piano quinquennale per “sinicizzare” la Bibbia, comprese eventuali ri-traduzioni della Bibbia e revisioni di commentari biblici.

Secondo Fu, la ri-traduzione della Bibbia includerebbe un riassunto dell’Antico Testamento con insegnamenti buddisti e confuciani e una revisione per il Nuovo Testamento.

“Ci sono linee guida sul fatto che la nuova Bibbia non dovrebbe apparire occidentalizzata ma piuttosto cinese e riflettere l’etica cinese del confucianesimo e del socialismo”, ha detto Fu a The Christian Post dopo l’udienza della Camera dello scorso settembre. “L’Antico Testamento sarà rivisitato. Il Nuovo Testamento sarà arricchito da nuovi commenti e note per re-interpretarlo”

La Cina è attualmente classificata al numero 43 tra i primi 50 paesi con la peggiore persecuzione cristiana, secondo la World Watch List annuale di Open Doors.

Ma la sua posizione è destinata a salire.

David Curry, Presidente e CEO di Open Doors, ha dichiarato a Mission Network News che la nazionalizzazione forzata della Chiesa è estremamente pericolosa perché chiede ai credenti di mettere i leader secolari al di sopra della verità biblica.

Curry afferma che sembra esserci un crescente movimento nazionalista che attecchisce in alcune regioni della Cina promosso dal governo comunista.

“Se permettono ai cristiani di esistere, vogliono che la fede cristiana sia cinese o leale al governo per convalidarne le convinzioni politiche”, ha detto Curry. “La Chiesa cinese è cauta nel farlo perché, naturalmente, questa nazionalizzazione significa che un giorno i credenti potrebbero essere costretti a scegliere tra Gesù e il governo”.

La persecuzione dei cristiani in Cina sta crescendo drammaticamente. Ogni settimana, molte chiese vengono chiuse o censurate da funzionari del governo. Le autorità locali hanno vietato ai bambini di frequentare alcune congregazioni.

Il governo ha fatto pressioni sulle “chiese domestiche” affinché si registrassero e poi quando ciò è avvenuto, le hanno “monitorate” in modo pesante.

Questa presa di potere per il controllo delle istituzioni religiose è spaventosa, per non dire altro, per il futuro della chiesa.

Immagina … se nella tua comunità viene la polizia e ti dice: “Vogliamo conoscere l’identità di ogni cristiano presente in questa città”, la prima cosa che ti chiedi è: Perché vuoi saperlo? In secondo luogo: Cosa farai quando lo scoprirai? E terzo: se ad un certo punto il governo manifestasse qualche intento molto malvagio e possedesse un elenco di cristiani, ciò farebbe presagire che quelle persone dovranno affrontare dei momenti molto difficili”.

Ciascuno di noi può guardare alla propria situazione e chiedersi: “In quali ambiti le mie convinzioni politiche (o sociali), qualunque esse siano, vengono prima del mio essere seguace di Gesù?riflettiamo bene … Diciamo “Sono un questo” o “sono un quello” per esprimere la propria inclinazione politica. Ma prima dovremmo concentrarci sull’essere seguaci di Gesù”.

LA COSA PIÙ GRANDE CHE POSSIAMO FARE COME CREDENTI È PREGARE E RIMANERE RADICATI NELLA SCRITTURA.

“Per quanto riguarda la Cina, dobbiamo pregare affinché la chiesa maturi e rapidamente anche”, ha aggiunto Curry. “La Chiesa cinese come la Chiesa americana, è di dimensioni enormi ma superficiale. Quindi abbiamo bisogno che questa Chiesa cresca … Essa è rimasta ai margini della società per così tanto tempo e non sa come svolgere un ruolo pubblico utile nella legge, nell’istruzione e nel mondo politico: la fede cristiana non è integrata in tutto il tessuto sociale. Dobbiamo pregare affinché questo avvenga ma in modo sano”.

Per favore, prega per il Corpo di Cristo non solo in Cina ma in tutto il mondo affinché mantenga il Signore e la Sua Parola al primo posto, AL DI SOPRA delle convinzioni personali senza manifestare fedeltà agli ideali del mondo o ai loro leader.

 

Tratto da: christianpost.com
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