LA RIPRENSIONE DI DIO

LA RIPRENSIONE DI DIO

Dio ci ama.

Questa non è solo una affermazione che più volte abbiamo sentito, e più volte abbiamo ricordato a noi stessi e dichiarato agli altri; questa È LA REALTÀ ed è davvero IL SENTIMENTO DI DIO VERSO DI NOI.

Noi siamo partecipi del Suo amore, lo abbiamo visto e toccato con mano nella Sua più alta espressione con Gesù, lo abbiamo realizzato e sentito quando ha tolto dalla nostra anima il peso del peccato che ci schiacciava.

Ma c’è un altro aspetto che attesta il Suo IMMENSO E MERAVIGLIOSO AMORE PER NOI e lo troviamo in qualcosa che la nostra natura umana non “ama”:

LA RIPRENSIONE 

Quando sente questa frase, il cuore dell’uomo non ne è mai felice ed è poco propenso ad accettarla.

Ma cos’è la riprensione di Dio?

È UNA BENEDIZIONE:

Giobbe 5:17 Beato l’uomo che Dio castiga! E tu non disdegnare la correzione dell’Onnipotente;
Beato:
·        Che gode perfetta felicità
·        Che dà gioia
·        Che fruisce della visione beatifica di Dio

INTIMITÀ CON DIO:
 
Proverbi 1:23
Volgetevi a udire la mia riprensione; ecco, io farò sgorgare su voi lo spirito mio, vi farò conoscere le mie parole…
·        Benedizione (io farò sgorgare su voi lo spirito mio)
·        Maggior conoscenza di Dio (vi farò conoscere le mie parole)
·        Ma per ricevere tutto questo noi dobbiamo volgerci (tratto dal vocabolario [in senso figurato] indirizzare l’animo, la propria attività a qualcosa.

C’È LA PATERNITÀ DI DIO:
 
Ebrei 12:6 perché il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni FIGLIUOLO CH’EGLI GRADISCE.
 
Proverbi 3:11 Figliuol mio, non disdegnare la correzione dell’Eterno, e non ti ripugni la sua riprensione; 12 ché l’Eterno riprende colui ch’egli ama, COME UN PADRE IL FIGLIUOLO CHE GRADISCE.

FA PARTE DELLO SPIRITO CHE EGLI CI HA DONATO
 
2 Timoteo 1:7 Poiché Iddio ci ha dato uno spirito non di timidezza, ma di forza e d’amore e di CORREZIONE (la nuova riveduta porta come autocontrollo, ma dal testo originale è più ammaestrare per tanto nello Spirito di Dio dato all’uomo vi è questa qualità che rientra nei doni che Dio, nella ammaestrare c’è la correzione, nella correzione c’è la formazione.)

 

GUARDARE LA RIPRENSIONE

Come abbiamo detto già la parola stessa riprensione pone lo stato d’animo dell’uomo in una condizione di agitazione, esso la teme, mal la tollera, ed è vista come una condizione che porti in sé distruzione.

Tutto questo accade perché non investighiamo cosa ci sia dentro la RIPRENSIONE, per vedere davvero cosa essa sia realmente.

Ma la riprensione di Dio è davvero posta per recare solo sofferenza? È davvero una punizione?

NO, essa è come abbiamo detto è una benedizione, ma anche una vera e profonda FORMAZIONE

Ebrei 12:7 È A SCOPO DI DISCIPLINA (dal vocabolario “Complesso di regole di condotta FINALIZZATO ALL’EDUCAZIONE SPIRITUALE O MORALE dei membri di una comunità o relativo a settori particolari della vita associata”) che avete a sopportar queste cose.

 È proprio nella riprensione che Dio sta amando la nostra vita, è proprio nella correzione che Dio sta portando la nostra vita in punto più alto

Ebrei 12v.10:

MA EGLI LO FA PER L’UTILE NOSTRO, AFFINCHÉ SIAMO PARTECIPI DELLA SUA SANTITÀ

Queste affermazioni che provengono direttamente dalla Parola di Dio ci servono a fugare ogni dubbio sulla finalità della riprensione.

 

È nella correzione che siamo formati, è lì che la Sua mano può modellarci, plasmarci per essere più simili a Lui.

Egli ci vuole partecipi, l’amore di Dio si manifesta in un modo meraviglioso proprio dove spesso la nostra mente e il sussurro bugiardo del diavolo ci vuol fare credere che siamo abbandonati e soli in balia del dolore e della sventura.

(Leggiamo il passo di Ebrei)

Ebrei 12:5-13 e avete dimenticata l’esortazione a voi rivolta come a figliuoli: Figliuol mio, non far poca stima della disciplina del Signore, e non ti perder d’animo quando sei da lui ripreso; 6 perché il Signore corregge colui ch’Egli ama, e flagella ogni figliuolo ch’Egli gradisce.

7 È A SCOPO DI DISCIPLINA che avete a sopportar queste cose. Iddio vi tratta come figliuoli; poiché qual è il figliuolo che il padre non corregga? 8 Che se siete senza quella disciplina DELLA QUALE TUTTI HANNO AVUTO LA LORO PARTE, siete dunque bastardi, e non figliuoli. 9 Inoltre, abbiamo avuto per correttori i padri della nostra carne, eppur li abbiamo riveriti; non ci sottoporremo noi molto più al Padre degli spiriti per aver vita? 10 Quelli, infatti, per pochi giorni, come pareva loro, ci correggevano; ma Egli lo fa per l’utile nostro, AFFINCHÉ SIAMO PARTECIPI DELLA SUA SANTITÀ. 11 Or OGNI DISCIPLINA SEMBRA, È VERO, PER IL PRESENTE NON ESSER CAUSA D’ALLEGREZZA, ma di tristizia; però rende poi un PACIFICO frutto di giustizia a quelli che sono stati per essa esercitati. 12 Perciò, rinfrancate le mani cadenti e le ginocchia vacillanti; 13 e fate de’ sentieri diritti per i vostri passi, affinché quel che è zoppo non esca fuori di strada, ma sia piuttosto guarito.

 

È vero che nel momento in cui la stiamo vivendo e sperimentando essa sembra posta lì come una punizione, come una attestazione che voglia dirci tutto di Dio tranne che amore, ma poi rende UN PACIFICO FRUTTO. Ecco ancora una volta l’amore di Dio. Un atleta quando si allena soffre, ma passato quel momento gode del risultato ottenuto mediamente quella sofferenza.

Dio con noi fa così.

 

ASCOLTARE LA CORREZIONE

C’è un altro aspetto che appartiene alla riprensione, ed è quello di saperla ascoltare.

Proverbi 1:3Volgetevi a udire la mia riprensione

Bisogna saper ascoltare la correzione di Dio.

Nella natura dell’uomo vi è sempre stata la tendenza a ribellarsi, a dover dire la propria opinione e a essere sempre vittima di un’ingiustizia: questo lo facciamo anche con Dio.

Ma Dio ci chiama a saper ascoltare proprio nella riprensione, e per poter ascoltare È NECESSARIO SAPER STARE IN SILENZIO.

La parte più difficile quando si vive nel momento della correzione è proprio quella di riuscire a non parlare non solo con le parole ma anche con i pensieri.

 Nella correzione poi, emerge la FEDE che noi abbiamo realmente in Dio, è lì che veramente sperimentiamo il BUON COMBATTIMENTO.

Quando la riprensione ci porterà una momentanea sofferenza la nostra fede potrà attestare a noi stessi quanto ci fidiamo di Dio, quanto davvero lo amiamo, quanto davvero desideriamo essere sempre più vicini a Lui, simili a Lui.

1Tm 6:12 Combatti il buon combattimento della fede, afferra la vita eterna alla quale sei stato chiamato e in vista della quale facesti quella bella confessione in presenza di molti testimoni.

2Tm 4:7 Io ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho serbata la fede;

In Marco 16:14,15 leggiamo:

Di poi, apparve agli undici, mentre erano a tavola; e LI RIMPROVERÒ della loro incredulità e durezza di cuore, perché non avevano creduto a quelli che l’avevano veduto risuscitato. 15 E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate l’evangelo ad ogni creatura. 16 Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

 

Gesù, il Maestro non poteva mandarli se prima non li rimproverava per la loro incredulità, ma la riprensione fatta da Gesù mostra immediatamente il suo fine cioè rimuovere l’incredulità, infatti subito dopo egli donò il più grande onore che ogni uomo può ricevere che è quello di poter predicare l’evangelo della salvezza.

Se questa formazione non fosse avvenuta, se non fosse stata rimossa l’incredulità attraverso la riprensione Pietro e Giovanni come avrebbero potuto dire allo zoppo che stava davanti alla “Porta Bella” del tempio le meravigliose parole:

Atti 3:5

Ma Pietro disse: Dell’argento e dell’oro io non ne ho; ma quello che ho te lo do: Nel nome di Gesù Cristo il Nazareno; cammina!

Cari in Cristo, per quanto per la nostra natura umana possa sembrare pazzo e assurdo, gioiamo e ringraziamo Dio nella riprensione, perché è proprio in quel momento che Dio ha il Suo occhio su di noi, proprio durante la correzione la Sua mano più che mai è sulla nostra vita, proprio mentre sentiamo la nostra vita in un profondo travaglio il Suo amore ci sta chiamando a PARTECIPARE ALLA SUA SANTITÀ.

 

Proverbi 13:18 Miseria e vergogna a chi rigetta la correzione, ma chi dà retta alla riprensione è onorato.

Apocalisse 3:19 Tutti quelli che amo, io li riprendo e li castigo; abbi dunque zelo e ravvediti.

De 8:5 Riconosci dunque in cuor tuo che, come un uomo corregge il suo figliuolo, così l’Iddio tuo, l’Eterno, corregge te.

Proverbi 13:24 Chi risparmia la verga odia il suo figliuolo, ma chi l’ama, lo corregge per tempo.

Geremia 7:28 Perciò dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce dell’Eterno, del suo Dio, e che non vuol accettare correzione; la fedeltà è perita, è venuta meno nella loro bocca.

 

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