PRENDERE GESÙ COSI COME È

PRENDERE GESÙ COSI COME È

(Parte 1-5)

35 In quello stesso giorno, alla sera, Gesù disse loro: «Passiamo all’altra riva». 36 E lasciata la folla, LO PRESERO CON SÉ, COSÌ COM’ERA, nella barca. C’erano delle altre barche con lui. 37 Ed ecco levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella barca, tanto che questa già si riempiva. 38 Egli stava dormendo sul guanciale a poppa. Essi lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che noi moriamo?» 39 Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!» Il vento cessò e si fece gran bonaccia. 40 Egli disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede41 Ed essi furono presi da gran timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»

Questo passo è molto conosciuto, ma oggi mi voglio soffermare su due aspetti in particolare.

Molti oggi stanno attraversando momenti difficili, momenti che si protraggono da molto tempo se non da molti anni, e leggendo questo passo tutti ci sentiamo incoraggiati e probabilmente nelle nostre preghiere abbiamo anche confessato la nostra poca fede attendendo che il nostro Signore si desti e comandi che si faccia gran bonaccia nella nostra vita.

Abbiamo dichiarato a noi stessi che noi sappiamo che Dio si prende cura di noi.

Ho una GRANDE NOTIZIA: si, hai ragione! Dio farà anche oltre quello che io e tu abbiamo chiesto ed immaginato.

Ma prima dobbiamo fare una cosa ….

Noi come sempre tendiamo a vedere la fine gloriosa di quello che la Sua Parola ci dice, ma non lasciamo a Dio il tempo e il modo di ammaestrarci e guidarci per poter anche noi entrare nel Suo piano di benedizione e per poter gioire del Suo Amore che si manifesta nella nostra vita.

PRENDERE GESÙ CON NOI….  v.36

Questo verso non è messo lì a caso.

Ma prima di approfondire il v.36, nel v.35 troviamo Gesù disse loro: «Passiamo all’altra riva.

Gesù chiede di passare all’altra riva; Lui chiede a noi di:

  • Seguirlo
  • Lui vuole camminare con noi, ci vuole stare accanto; in questo verso viene descritto come Egli vuole fare parte della nostra vita, qui non sono i discepoli che seguono Lui ma è Lui che va con loro; che meraviglioso AMORE che ha per noi!

NOI CHIEDIAMO A LUI:

  • Di guidarci
  • Che resti con noi
  • Di vedere la Sua gloria
  • Di essere usati
  • Di prendersi cura di noi
  • Di provvedere ecc. …

Dio è disposto a fare tutto questo e ad anche di più.

Dio ci dice al v.6 che i discepoli LO PRESERO.

Ma noi abbiamo davvero preso Lui?

Lo abbiamo preso DAVVERO nella nostra vita, è davvero nella nostra “barca”?

E se la risposta è sì, come lo abbiamo preso?

Dio ci dice che loro lo presero COSÌ COME ERA (COSÌ COME EGLI È).

Cosa vuol dire prenderlo così come Egli è?

  • Significa NON far coesistere la nostra identità con la Sua: questo NON è POSSIBILE.
  • significa NON far coesistere i nostri pensieri insieme ai Suoi.
  • significa NON forzare la nostra volontà interponendola alla Sua.

SIGNIFICA:

Giovanni 14:21

12 In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre; 13 e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. 14 Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. 15 Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti.

 

v.21 Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò E MI MANIFESTERÒ A LUI.

Ecco cosa significa “prendere Gesù così come Egli è.

Al v.40 troviamo che Gesù chiede a loro: Non avete ANCORA fede?

Quando questo avviene i discepoli non sono con il Maestro da molto tempo, eppure hanno già assistito a parecchi miracoli, e Gesù fa in maniera profonda ed incisiva una domanda che penetra e fa tremare il cuore è l’anima: Non avete ANCORA fede?

Molti di noi hanno preso il Maestro nella propria “barca” da molto tempo e sono molti anni che hanno fatto una dichiarazione di arresa a Lui, abbiamo visto di quello che Lui ha fatto nella nostra vita eppure ancora oggi nelle “tempeste” della vita abbiamo gridato Maestro, non t’importa che noi moriamo?

Quanto non siamo diversi dalla “prima chiesa”.

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