UN MESSAGGIO DI SPERANZA E PERDONO DALL’INFERNO DELLE TORRI GEMELLE

UN MESSAGGIO DI SPERANZA E PERDONO DALL’INFERNO DELLE TORRI GEMELLE

Bibbia ritrovata sotto tonnellate di macerie.

Sono passati 18 anni dall’attentato che ha colpito le Torri Gemelle ma il ricordo di questa tragedia rimane sempre vivido e impresso nella nostra memoria.

Tra le macerie delle Torri Gemelle dopo più di 93 giorni di incendi, parte della Parola di Dio è riuscita a restare intatta fusa con un blocco di acciaio.

Era il 30 marzo 2002 e mentre i pompieri continuavano a lavorare instancabilmente per rimuovere le macerie, uno di loro fece un ritrovamento alquanto singolare: una bibbia fusa con un blocco di acciaio, diventata un tutt’uno col metallo, aperta sul Discorso che tenne Gesù sul Monte. Il vigile del fuoco diede quanto scoperto al fotografo Joel Meyerowitz, che lavorava sul posto.

Quando Joel Meyerowitz ricevette l’oggetto, fu fortemente colpito dal passaggio su cui rimase aperta la bibbia:

Matteo 5:38-44

Voi avete udito che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente.  Ma io vi dico: Non contrastate al malvagio; anzi, se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; ed a chi vuol litigar con te e toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello. E se uno ti vuol costringere a far con sé un miglio, fanne con lui due.  Dà a chi ti chiede, e a chi desidera da te un imprestito, non voltar le spalle. Voi avete udito che fu detto: Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico. Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figliuoli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

La Bibbia è composta da tantissimi capitoli e versetti ma queste sono le parole che sono state ritrovate e che sono esposte dal 2012, dopo che Joel Meyerowitz donò l’oggetto, al Museo della Memoria dell’11 settembre.

“Questa Bibbia triturata, bruciata e coperta di macerie mi è stata data dalle mani affettuose di un pompiere che sapeva che io ero uno dei reporter ufficiali di ground zero”, ha detto Meyerowitz in una delle sue dichiarazioni.

“Immaginate il mio stupore nel vedere su quale pagina la Bibbia era aperta; ciò ci fa capire che il messaggio della Bibbia SOPRAVVIVE NEL TEMPO”, ha detto, “e in ogni epoca dobbiamo interpretare i suoi insegnamenti come attuali”.

Questa Bibbia è stata inserita in una fotogallery del National Geografic, tra gli oggetti più rappresentativi della vita quotidiana delle vittime dell’attentato.

Tratto da: nytimes.com

 

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