VAI E NON PECCARE
(Parte 2-6)
In questi ultimi tempi sempre più lo Spirito Santo mi porta a scavare dentro la mia anima e mi chiede se OGNI GIORNO comprendo, ricordo, realizzo lo scopo della mia vita.
Cosa significa essere un cristiano?
Come deve approcciarsi alla vita e agire durante i giorni donati su questa terra chi è nato di nuovo?
Lasciami dire con franchezza che il 90% delle volte spendiamo le nostre risorse e i nostri desideri su cose che non CI APPARTENGONO lasciando che il “tempo presente” ci TRAVOLGA, SEDUCA e INGANNI.
Insieme a te voglio iniziare questo momento di riflessione da un primo insegnamento che il Maestro ci dà:
“Il paralitico di Capernaum”
Marco 2:5
E Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti sono rimessi.
Chi legge la Sua Parola conosce questo evento: quattro persone si fanno carico di questo uomo paralizzato e non si fanno fermare dalla folla al punto di scoperchiare il tetto della casa dove si trova Gesù per poter portare il bisogno di quest’uomo alla Sua presenza.
Ora oltre allo sgomento degli scribi, immagino i pensieri di quegli uomini che dopo tanta fatica, determinazione e rischio sentono quelle parole: alla loro vista non portano nessun beneficio a quell’uomo che è ancora lì, bloccato sul quel letto….
Gesù aveva visto la Sua condizione, aveva visto i suoi bisogni e ha agito in funzione delle vere priorità.
Gesù amava quest’uomo più dei suoi quattro amici, lo amava profondamente, tanto da occuparsi prima di tutto della sua “salute eterna”.
E opera il miracolo più “grande” e più importane che solo Lui può donare: “I TUOI PECCATI TI SONO RIMESSI”.
Stiamo lasciando che lo Spirito Santo cominci ad aprire i nostri “occhi” e parlare al nostro cuore?