GESÙ MI HA SALVATO DA UN INCIDENTE AEREO

GESÙ MI HA SALVATO DA UN INCIDENTE AEREO

Un passeggero dell’aereo Aeroméxico che ha registrato il video (diventato poi virale) dell’incidente attribuisce a Gesù il merito di aver salvato tutte le 103 persone a bordo.

Ramin Parsa stava registrando il decollo dal suo finestrino quando l’aereo prima ha iniziato a perdere quota e poi si è schiantato. Il video mostra l’aereo che sfreccia sulla pista quando le condizioni meteo peggiorano improvvisamente con forti piogge seguite da una grandinata. Mentre l’aereo si schianta, si può sentire Parsa mentre prega Gesù.

“La gente urlava mentre io pregavo stavo pregando invocando il Nome di Gesù e Lui ha salvato le nostre vite”, ha riferito Parsa a NBC News.

Parsa ha scritto su Twitter, “Gesù Cristo è vivo. Mi ha salvato da un incidente aereo. Gli sarò grato per sempre “. Nella sua biografia su Twitter ha scritto di essere: ” Un ex-musulmano la cui vita è cambiata grazie al Signore Gesù. Io servo Cristo per far conoscere il suo Amore.”

È un autore, oratore ed evangelista.

L’aereo stava viaggiando da Durango, in Messico, a Città del Messico. Nessuno è morto nello schianto e molti sono usciti incolumi dall’aereo prima che venisse avvolto dalle fiamme.

Un sacerdote dell’Illinois, padre Esequiel Sanchez della chiesa del Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a Des Plaines, Illinois, era sull’aereo. Stava festeggiando il suo compleanno con gli amici.

“Sì, penso che sia stato un miracolo”, ha detto a NBC News Sanchez, che ha subito fratture multiple del braccio. “Se l’aereo avesse preso maggiore velocità e quota non penso che ne saremmo usciti vivi.”

Alberto Herrera, un altro passeggero, ha dichiarato alla NBC News che “la cabina iniziato a riempirsi di fumo nero e a quel punto, quello che volevamo fare era trovare l’uscita più vicina”.

 

LA STORIA DI RAMIN PARSA

 

Ciao, mi chiamo Ramin Parsa.

Sono nato in una grande famiglia musulmana sciita poco dopo la rivoluzione iraniana.

La mia famiglia è stata fortemente influenzata dalla rivoluzione: uno dei miei fratelli è stato ucciso e la maggior parte dei beni della nostra famiglia è stata confiscata.

Come qualsiasi altro bambino in Iran in quel momento, sono stato educato all’apprendimento delle leggi islamiche e mi sono messo a praticare tradizioni religiose in modo rigoroso.

Forse è proprio a causa della storia e della notorietà della mia famiglia che sono stato torturato più volte per il sospetto di violare queste leggi e tradizioni religiose rigorose.

Quando ho compiuto 19 anni mio padre è morto improvvisamente per un infarto. È stato allora che ho iniziato seriamente a farmi delle domande sulla mia fede nell’islam e se quello era il modo corretto di obbedire a Dio.

Non avevo speranza o scopo nella vita e così ho tentato il suicidio.

 

Nel mezzo di tutti i disordini che seguirono, ho ascoltato il messaggio del Vangelo per la prima volta attraverso la televisione satellitare. All’inizio ero totalmente in disaccordo con quello che stavo ascoltando, ma comunque quei discorsi mi incuriosivano. Alla fine, ho chiesto a Gesù di mostrarsi a me per dimostrarmi se fosse reale.

La mia preghiera fu semplice: “Gesù, se sei figlio di Dio, vieni nel mio cuore, aiutami e salvami”.

Appena ho finito di pronunciare l’ultima parola, ho avvertito un calore attraverso la mia mano e ho iniziato a piangere. Allo stesso tempo, mi hanno pervaso una gioia e una pace indescrivibile. Tutta la mia disperazione, il senso di colpa e la vergogna sono andate via, improvvisamente.

Ancora agitato per la forte esperienza sono andato a casa di mia madre; lei era ammalata da tempo e stava nel suo letto: ho poggiato su di lei la mia mano ancora calda ed è stata guarita istantaneamente.

Da quel giorno, ho sentito una chiamata particolare per portare il messaggio del Vangelo ai miei fratelli e sorelle lontani dal Medio Oriente e anche al resto del mondo. Credo l’unica speranza per qualsiasi individuo o nazione sia il Vangelo del Signore Gesù Cristo.

Otto mesi dopo questa straordinaria esperienza sono stato brutalmente pestato da uno sconosciuto.

Dopo che mi sono ripreso, mi sono trasferito in un paese vicino l’Iran, dove ho cominciato a servire Dio in una chiesa locale.

Per farla breve, sono approdato a Tulsa, in Oklahoma, dove ho iniziato a prestare servizio in una chiesa locale.

Fu lì che il Signore rispose a una delle mie prime preghiere e potei frequentare un piccolo College Biblico.

Se qualcuno mi avesse detto a 19 anni che un giorno avrei conosciuto e fatto conoscere Gesù e inoltre avrei vissuto e frequentato una scuola a Tulsa, in Oklahoma (negli Stati Uniti!) non ci avrei creduto!

Dopo Il diploma alla scuola biblica nel 2011, sono andato a vivere in California dove servo attualmente il Signore predicando e formando nuovi discepoli attraverso una chiesa locale, la televisione e internet.

 

 

 

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