INDIA: ULTIMATUM E PRESSIONI CONTRO I CRISTIANI TRIBALI IN CHHATTISGARH

INDIA: ULTIMATUM E PRESSIONI CONTRO I CRISTIANI TRIBALI IN CHHATTISGARH

NELLA FOTO: Folla del Chhattisgarh armata di bastoni

Lo scorso 19 aprile, in Chhattisgarh, nel villaggio di Chhotedongar, si sono riunite circa 800 persone in un’assemblea promossa dal Sarva Adivasi Samaj, un’importante organizzazione rappresentativa delle comunità tribali, sostenuta da gruppi Hindutva.

Durante l’incontro è stata avanzata una richiesta esplicita di “Ghar Wapsi”, la riconversione religiosa forzata, nei confronti degli appartenenti a gruppi tribali che hanno abbracciato il cristianesimo. 

Nel corso della riunione è stato lanciato un chiaro ultimatum in cui tutte le famiglie e le persone convertite al cristianesimo avrebbero dovuto sottoporsi alla cerimonia di “ritorno” alla religione tradizionale, programmata per il 30 aprile scorso. In caso di mancata adesione, la minaccia del Sarva Adivasi Samaj era di proteste di massa e azioni legali. 

I rappresentanti dei villaggi presenti all’assemblea hanno denunciato un presunto aumento dei tentativi di allontanare la popolazione dalle tradizioni ancestrali e dal culto delle divinità tribali.

Pur senza indicare nomi specifici, è stata richiesta un’azione severa contro coloro che si sono convertiti. L’oratore principale ha sottolineato come la questione non riguardi soltanto la religione, ma sia percepita come una minaccia all’esistenza sociale della comunità tribale. 

Secondo quanto riportato, incontri simili si svolgono regolarmente nella zona con l’obiettivo di elaborare strategie per la riconversione dei cristiani tribali.

L’invito a partecipare è stato esteso anche alle famiglie convertite, ma nessuna di esse ha preso parte alla riunione.

Nel frattempo, i rappresentanti del Sarva Adivasi Samaj hanno sollecitato un intervento immediato dell’amministrazione, dichiarando di voler prevenire disordini e preservare le tradizioni locali. 

A causa delle crescenti pressioni sociali, alcune famiglie hanno espresso la disponibilità a sottoporsi alla “Ghar Wapsi”, mentre diversi cristiani tribali, non volendo abbandonare la fede, vivono in un clima di paura, temendo proteste su larga scala e riconversioni forzate.  

Negli ultimi giorni, e in particolare dopo la scadenza dell’ultimatum, il numero delle riunioni dei consigli di villaggio è aumentato. Durante questi incontri, i cristiani tribali vengono sistematicamente spinti a prendere parte ai rituali di riconversione. 

Per esercitare una pressione ancora maggiore, sono state imposte restrizioni economiche mirate. In particolare, ai cristiani è stato vietato raccogliere le foglie di “Tendu”, una risorsa fondamentale per il sostentamento delle comunità tribali del Chhattisgarh e di altri Stati, per la quale sono previsti anche compensi governativi.

Il divieto sta causando la perdita del reddito quotidiano per molte famiglie. Inoltre, ai cristiani viene ora impedito di raccogliere legna nelle foreste, indispensabile sia per la costruzione delle abitazioni sia per la cucina domestica. Secondo diverse testimonianze, molte persone vivono sotto minaccia costante, costrette a scegliere tra la riconversione e l’abbandono del villaggio. 

Attualmente, pastori locali e credenti nei distretti di Narayanpur e Bastar stanno pregando e valutando la possibilità di presentare una denuncia ufficiale contro l’ultimatum ricevuto. 

Tuttavia, l’entrata in vigore della nuova legge sulla libertà religiosa in Chhattisgarh ha reso particolarmente difficile l’accesso alle forze di polizia, soprattutto per i cristiani tribali. La normativa è stata impugnata davanti all’Alta Corte da vari gruppi cristiani e minoranze religiose, ma al momento non si registrano aggiornamenti sull’esito del ricorso. 

Secondo Dhruv Baiga*, partner locale di Porte Aperte, da febbraio 2026 ai pastori è vietato l’ingresso in numerosi villaggi per decisione dei consigli locali e dei leader religiosi tradizionali.

Con le restrizioni più recenti, i cristiani tribali stanno perdendo i mezzi di sussistenza e vivono nel timore di un futuro incerto. 

I CRISTIANI TRIBALI DEL CHHATTISGARH CHIEDONO PREGHIERE MENTRE CONTINUANO A SUBIRE MINACCE, ISOLAMENTO E FORTI PRESSIONI PER RINNEGARE LA PROPRIA FEDE.

*pseudonimo


Porte Aperte Italia

Oltre 388 milioni di cristiani perseguitati nel mondo. Il tuo aiuto è vitale e costa una semplice firma! 

 

In sede di dichiarazione dei redditi, destina il 5×1000 delle imposte a Porte Aperte, una risorsa importante che ci consentirà di sostenere ancor di più i cristiani perseguitati!

 

Codice Fiscale di Porte Aperte: 90002330125

 

Non costa nulla, sostieni i cristiani perseguitati e puoi destinarlo anche se non presenti la dichiarazione dei redditi!

I commenti sono chiusi.
Se sei interessato ad un articolo controlla che non ci sia il PDF a fine pagina, se no contattaci. Lo Staff Grazie