PORTE APERTE “BANGLADESH: A 50 ANNI DALL’INDIPENDENZA, IL VANGELO È INARRESTABILE”

PORTE APERTE “BANGLADESH: A 50 ANNI DALL’INDIPENDENZA, IL VANGELO È INARRESTABILE”

NELLA FOTO: Incontro di preghiera in Bangladesh

Sono trascorsi 50 anni da quando ebbe inizio la lotta per l’indipendenza del paese dal Pakistan. Era infatti il 26 marzo 1971 quando scoppiò la guerra che 9 mesi dopo si concluse con la resa delle forze armate pakistane e l’origine del Bangladesh indipendente.
 
Da allora, il cristianesimo ha iniziato a diffondersi lentamente ma con costanza e oggi, nonostante la persecuzione insistente, il Bangladesh ospita una presenza cristiana in continua crescita. Sono infatti circa 900.000 i cristiani bengalesi, cifra che può sembrare esigua rappresentando meno dell’1% della popolazione totale, ma che non deve distoglierci dalla certezza che la Chiesa è viva e in salute.

 “Dio è all’opera per portare questa nazione a conoscere la sua grazia salvifica”, ha affermato Abraham*, nostro partner locale.

La persecuzione è ovunque in Bangladesh. Quando un musulmano si converte a Gesù affronta ostilità da parte della famiglia, della comunità e delle autorità.
 
“Anche i bambini sono discriminati a scuola dai loro compagni, a volte anche dagli insegnanti”, ha aggiunto Abraham. Per non parlare dei gruppi musulmani radicali che rapiscono i convertiti per dissuaderli dal seguire Gesù con il terrore… ma la situazione rimane incoraggiante: la gente continua a rivolgersi a Gesù e la Chiesa cresce gradualmente in numero e in fede!”

“Molti musulmani cercano la certezza della salvezza, questo li porta a intraprendere profondi studi nel Corano e, alla fine, a rivolgersi al Vangelo di Cristo. Anche i persecutori si convertono e diventano risorse inarrestabili per il regno di Dio! Il mio desiderio è che la Chiesa in Bangladesh possa essere forte e che i credenti possano affrontare la persecuzione con fiducia”, ha concluso infine Abraham.

Dal 1995 la nostra missione sostiene la Chiesa bengalese focalizzando gli sforzi principalmente verso i cristiani ex-musulmani, maggiormente perseguitati, offrendo loro formazione biblica, aiuto legale, assistenza economica e corsi di alfabetizzazione.

Porte Aperte Italia

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