Porte Aperte Da donna a Donna “Nawal”

Porte Aperte Da donna a Donna “Nawal”

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e aggravati, e io vi darò riposo“, sono le parole che hanno colpito e guidato Nawal nei suoi primi passi di fede, e continuano a essere la sua unica compagnia.

Nawal ha quasi trent’anni. Come molte donne saudite, è cresciuta come una persona di seconda classe. Presto, sua madre ha scoperto la sua fede e l’ha segregata in casa. Uscire di casa è già limitato alle donne saudite, non sono autorizzate a guidare automobili e possono uscire solo se un parente le accompagna.

Dopo la scoperta della sua fede, la madre di Nawal le ha impedito di uscire per anni, temendo che incontrasse altri credenti. L’hanno spinta al matrimonio, perché in Arabia Saudita i matrimoni sono organizzati dai genitori.

I figli possono scegliere se sposare o meno i candidati proposti, ma non possono sceglierli loro.

Naturalmente i suoi genitori le hanno presentato solo musulmani devoti. Lei ha rifiutato i primi due, rendendo la sua famiglia sempre più preoccupata per il suo futuro.

Una figlia non sposata è considerata una vergogna per una famiglia araba. Se si espone con la propria fede, la donna rischia violenze, arresti domiciliari e matrimonio forzato.

In questi contesti, se una donna espone la propria fede, rischia violenze, arresti domiciliari e matrimonio forzato.

Se coniugata, la donna cristiana ex-musulmana rischia il divorzio e la perdita della custodia dei figli, che si traduce nella perdita di protezione e assistenza sociale. Molte donne cristiane ex-musulmane sono pertanto costrette a lasciare il paese.

La famiglia l’ha spinta al matrimonio; all’inizio dell’anno ha dato alla luce il suo secondogenito, un maschio, che ha avuto però qualche complicazione di salute e per il quale vi chiediamo preghiere.

All’apparenza lei continua a sembrare musulmana, continua a non parlare della sua fede con gli altri, conduce una vita molto ritirata a causa dei bambini piccoli e del periodo del ramadan. La sua fede rimane la parte più vulnerabile perché non ha accesso a risorse importanti come il discepolato e non può nemmeno godere della comunione con altri fratelli e sorelle in Cristo.

Anche le ultime parole di Cristo sulla terra prima di lasciare i suoi discepoli hanno toccato il suo cuore: “Ed ecco io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell’età presente” Matteo 28:20.

Continuate quindi a pregare per Nawal, per la sua fede e per la conversione di suo marito.

 

 

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