PORTE APERTE “REP. DEM. CONGO: PASTORE UCCISO E APPESO A UN ALBERO”

PORTE APERTE “REP. DEM. CONGO: PASTORE UCCISO E APPESO A UN ALBERO”

NELLA FOTO: La nostra squadra al momento della visita alla vedova

Il corpo di Isaac Muhindo Baraka, 33 anni e pastore di una chiesa della città di Kambua, nella provincia di Nord Kivu della Repubblica Democratica del Congo, è stato trovato appeso a un albero e privo di vita il 26 novembre scorso. Recentemente, una nostra squadra locale ha fatto visita a sua moglie Esther, di 27 anni. Questo è un estratto di quanto ci è stato riportato.

“Siamo riusciti a contattare Esther dicendo che saremmo andati a trovarla. Una volta arrivati, abbiamo spiegato il motivo della nostra visita, ricordandole che non era sola e che molte persone stavano pregando per lei. È stata felice di accoglierci. Il nostro incontro l’ha davvero incoraggiata. Suo marito è morto con molta probabilità il giorno prima del ritrovamento, il 25 novembre. La gente sostiene sia stato prima strangolato poi impiccato. Alla notizia della sua morte, Esther, incinta, è entrata in un travaglio prematuro e doloroso. Il bimbo è venuto alla luce il 27 novembre, mentre il pastore veniva sepolto davanti agli occhi di uno dei suoi figli, Samuel. Al momento la donna si trova a casa dei suoceri insieme ai suoi 3 figli di 6, 3 anni e 1 mese, mentre si aggrappa alla certezza che Dio non l’ha abbandonata. Le abbiamo portato un po’ di denaro, del cibo (riso, fagioli, olio, zucchero, sale, latte) e dei prodotti per l’igiene”.

La Repubblica Democratica del Congo è entrata lo scorso anno nella World Watch List, posizionandosi alla 40° posizione della lista. Il gruppo estremista islamico ADF (Alliance for Democratic Forces) è responsabile della persecuzione nella parte orientale del Paese, dove attacca i cristiani e le chiese. Gli attacchi condotti dall’ADF e da altri gruppi militanti sono il motivo per cui la violenza è un rischio reale per la popolazione cristiana locale e per le chiese nelle regioni dove questi gruppi sono attivi. Gli sfollati interni sono attualmente circa un milione.

Sulla sx: Esther e i suoi 3 figli.
Sulla dx: la sorella piccola del pastore assassinato
Porte Aperte Italia

FINANZA LA RICERCA

Senza ricerca, non vi sarebbe servizio ai perseguitati!

La Chiesa italiana e globale, così come il mondo, non conoscerebbero la realtà di sofferenza di milioni di cristiani perseguitati. Tramite le nostre ricerche approfondite diamo un volto, testimonianze, cifre reali e certificate, su questa realtà. La nostra rete di collaboratori, insieme ai nostri ricercatori, rendono un servizio utile a chiese, missioni, istituzioni, enti di ricerca, fino a media e governi, per decidere le loro azioni.

Bloccassimo oggi tutto il nostro lavoro di ricerca, il danno per i perseguitati sarebbe incalcolabile!  
 
 
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