NIGERIA: RITROVATO IL CORPO DI UN LEADER CRISTIANO RAPITO
NELLA FOTO: villaggio situato a Bokkos, Nigeria
Il 28 agosto 2026, due leader cristiani sono stati rapiti durante un attacco armato avvenuto sulla strada che collega Jos a Bokkos, nello Stato di Plateau, in Nigeria.
Uno dei due è stato successivamente rilasciato, mentre il corpo dell’altro è stato ritrovato senza vita il giorno seguente.
Hills Emmanuel, ex-pastore della Dunamis Church e fondatore del Wonderful Grace of God Evangelical Ministry a Bokkos, viaggiava a bordo di un minibus insieme alla moglie, al pastore Gabriel Joseph Dipak, leader della Christ Apostolic Church e ad altri passeggeri quando il veicolo è stato assalito da un gruppo di uomini armati.
Secondo le testimonianze raccolte, gli aggressori si sarebbero accorti della presenza dei due leader cristiani tra i passeggeri e avrebbero concentrato l’attenzione su di loro.
Secondo quanto riportato dal Sahara Reporters, le persone presenti hanno riferito che gli aggressori parlavano in lingua fulani e che, dopo aver sequestrato i due pastori, hanno derubato tutti i passeggeri.
Tutto è avvenuto a meno di due chilometri da un posto di blocco militare, situato a lato della carreggiata. Il corpo del pastore Hills Emmanuel è stato ritrovato la mattina seguente nei pressi del luogo dell’attacco. Secondo fonti locali, è stato colpito più volte all’addome.
Nelle ore immediatamente successive al sequestro, Ayuba Matawal, un altro leader cristiano locale, responsabile di una chiesa e impegnato nell’assistenza agli sfollati di Bokkos, ha riferito di aver parlato con Gabriel Joseph Dipak dopo il suo rilascio.
Questo tragico episodio si inserisce nel contesto dei continui attacchi e della violenza che molte comunità cristiane si trovano ad affrontare nello Stato di Plateau.
Chiediamo di pregare per la famiglia del pastore Hills Emmanuel, in particolare per sua moglie e per i loro cinque figli, colpiti da questa dolorosa perdita.
Chiediamo di pregare anche per il pastore Gabriel Joseph Dipak e per i cristiani in Nigeria che continuano a vivere nell’incertezza e nella paura a causa della violenza anticristiana.
