CHE COS’È VERITÀ

CHE COS’È VERITÀ

Giovanni 18:37,38

37 Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io son nato per questo, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniare della verità. CHIUNQUE È PER LA VERITÀ ASCOLTA LA MIA VOCE. 38 Pilato gli disse: Che cos’è verità? È detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui.

Che domanda importante: “Cosa è davvero la verità”.

Spesso si sente dire: “Ognuno ha la sua verità” e infatti basta scambiare delle opinioni con qualcuno per vedere che, sul medesimo argomento, ognuno ha le sue “verità” e quasi sempre vengono affermate con convinzione.

Se parli con i “cristiani” ti diranno che la verità risiede in Dio e nella Sua Parola…

Oggi questa domanda è posta a tutti quanti noi che ci definiamo “cristiani” e nasce da un’esperienza che ho fatto mentre ascoltavo un pastore che affermava la “verità”, che citava la “Scrittura” ma questa “verità” aveva come base le sue personali valutazioni… in quel momento ho sentito con forza tuonare dentro me dallo Spirito Santo proprio questa domanda: CHE COS’È VERITÀ?

Non ho potuto fare altro ma restare ad ascoltare quanto mi diceva lo Spirito Santo e, poi sono stato “costretto” a leggere i versetti in Giovanni 18:37,38.

C’è un grande inganno posto ogni giorno alla soglia della nostra mente e del nostro cuore, che cerca sempre di inoculare in noi finte verità.

Dio oggi ci chiede mendiate lo Spirito Santo: “SIETE PER LA VERITÀ”?

Il primo segnale della nostra vera direzione è se con rapidità diamo risposte del tipo “certamente”, questo già fornisce uno spaccato della nostra superficialità e arroganza.

Un vero cristiano in ogni istante e in ogni situazione, deve analizzare e scavare in sé prima di dare una risposta, se davvero sta vivendo quanto afferma.

Gesù ci dice in modo chiaro che chi è per la verità ASCOLTA LA SUA VOCE.

E anche qui, affermiamo di ascoltare la Sua voce ma abbiamo verità soggettive, infatti molto spesso le nostre verità sono precedute dall’espressione “secondo me”, e di conseguenza viviamo di interpretazioni personali che nascono dalla nostra natura carnale, nemica della nostra anima e non ci rendiamo conto che alimentiamo i nostri desideri, le nostre ragioni e passioni ammantandole di “finta spiritualità” e in modo “violento” le dichiariamo conformi alla Parola.

Quando il diavolo si presentò al Maestro alla fine dei suoi 40 giorni di digiuno (Matteo 4:1-11), citò parti della Scrittura, ma Gesù che è la Parola, in cui vi è la sola verità, rispose con LA PAROLA.

Dobbiamo stare attenti ai meccanismi sottili ma non certamente invisibili che il “padre della menzogna” costantemente e instancabilmente mette in atto su noi.

Pilato aveva Gesù davanti a sé, riconobbe che in Lui non vi era colpa alcuna, lui sapeva cosa avesse fatto il Maestro la Sua testimonianza era giunta a lui e Gesù gli disse cosa fosse la verità con la semplicità a cui si spiegherebbe a un bimbo, ma nonostante tutto questo lui non comprese e rispose al Maestro con una domanda “Cos’è verità?”.

Stiamo e sottolineo stiamo permettendo al diavolo di convincerci della sua verità, perché molto spesso ci piace, perché essa risponde “perfettamente” a tutto quello che la nostra natura umana desidera.

La verità di Cristo è semplice, è lì, a una distanza di “Signore faccio quello che dici tu e non ascolto i miei pensieri”, eppure tutto questo molto spesso non avviene e da qui sempre più diverse “letture” della Sua Parola, sempre più divisioni, sempre meno Dio nelle vite, vediamo Dio operare sempre meno, ci troviamo di fronte a contenitori che dicono, che affermano ma che non hanno.

Si, questa è una Parola dura, anche ai tempi di Gesù alle Sue Parole, “molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero, dissero: Questo parlare è duro (Giovanni 6:60)”, mentre noi preferiamo soffermarci sul pensiero che Gesù è “sempre” buono, perdona tutti.

Gesù è buono, in Lui c’è perdono, ma vi è anche la giustizia, la libertà che Egli ci dona dal peccato, da non confondere con il poter fare quello che si vuole, e questo non passa da una personale opinione, da come fecero quei “discepoli” a cui il Suo parlare non piaceva “(D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavano più con lui. (Giovanni 6:66)”, quello che profondamente tocca è quello che Lui dice anche ai 12: “Non ve ne volete andare anche voi?.

Gesù ci vuole con sé perché ci ama, di un amore profondo, meraviglioso e perfetto ecco perché, Lui, nella Sua Onniscienza sa che solo nella Sua verità, perfetta guida, fatta di ascolto e ubbidienza, vi è il bene della nostra vita, della nostra anima, c’è l’Eternità per cui Lui è venuto, ha sofferto, è morto e risuscitato.

Possiamo oggi, davanti a questa Parola, sentire la voce dello Spirito Santo che silenzia ogni nostro pensiero, ogni nostro punto di vista per poter, non con la nostra bocca, ma con la nostra vita rispondere “SIGNORE, A CHI CE NE ANDREMMO NOI? TU HAI PAROLE DI VITA ETERNA

Solo chi ama la VERITÀ risponderà così con la propria vita.

Dobbiamo realizzare che sempre più i tempi spirituali, ci portano vicino al Suo ritorno, e con esso si intensifica l’operato del diavolo, ma noi siamo troppo spesso presi, immersi nello “spirito di questo mondo” e sempre meno in comunione con Dio da non avere più la Sua guida e il Suo discernimento, ci siamo arrogati diritti che non abbiamo, nel decidere cosa sia giusto e cosa sbagliato, abbiamo creato “infinite dottrine bibliche” come risposta dei nostri desideri, lasciandoci ingannare per nostra scelta pensando che si possa in qualche modo “aggirare” Dio, quando la semplicità della VERITÀ così come detto prima è lì, dobbiamo solamente ascoltarla e viverla.

In Giacomo 2:4 troviamo:

NON FATE VOI UNA DIFFERENZA NELLA VOSTRA MENTE, E NON DIVENTATE GIUDICI DAI PENSIERI MALVAGI?

Ecco il nostro problema, ecco dove risiede il nostro inganno: NOI facciamo, NOI diventiamo e Dio ci dice che tutto questo è MALVAGIO.

Oggi ancora c’è un tempo di vero ravvedimento, di vera arresa, di vera trasformazione, tanto più che stiamo vivendo più che mai lo “sdoganato”:

2 Timoteo 4:3

Perché verrà il tempo che non sopporteranno la sana dottrina; ma per prurito d’udire si accumuleranno dottori secondo le loro proprie voglie

Sono sempre gli altri che vivono una condizione sbagliata, noi “mai” ….

È vitale ricordare a noi stessi che sin dalla creazione il diavolo ha sempre cercato di convincere l’uomo che quello che Dio dice non deve essere ascoltato o quanto meno preso alla lettera:

Genesi 3:3,4

…Iddio ha detto: Non ne mangiate e non lo toccate, che non abbiate a morire’. 4 E il SERPENTE DISSE ALLA DONNA: ‘NO, NON MORRETE AFFATTO…

Oggi come ieri il suo operato non è mutato, oggi noi abbiamo in Gesù, nell’azione dello Spirito Santo e nella perfetta guida della Sua Parola, la possibilità di vedere con i Suoi occhi, vivere secondo i Suoi pensieri.

Oggi ricordando che Lui è giusto e non ha riguardi personali, saremo di quelli che con la bocca non diremo “questo parlare è duro” ma lo faremo con la nostra vita camminando guidati “da noi stessi”, o saremo di quelli che prostrandosi ai Suoi piedi con profonda consapevolezza del perdono e convertendo i nostri passi, diremo: “SIGNORE SOLO TU HAI PAROLE DI VITA ETERNA”?

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