INDIA: RECENTI ATTACCHI A CHIESE E PASTORI
Lo scorso 1°aprile, in occasione della domenica di Pasqua, si ĆØ verificato lāultimo di una serie di attacchi susseguitisi nellāultima settimana. Erano le 9:30 del mattino quando, nel locale della Bethel Prayer Assembly di Marudur, Coimbatore, un gruppo di estremisti indù ha fatto irruzione minacciando il pastore Rajesh e i cristiani presenti. Ć stato proprio il pastore (nella foto) a essere preso di mira dagli estremisti riportando un trauma cranico.
Un avvenimento simile si ĆØ riscontrato anche lo scorso 28 marzo in Uttar Pradesh, nellāIndia Orientale. Un gruppo di circa 20 estremisti indù ha interrotto un incontro organizzato in occasione di alcuni battesimi accusando i responsabili di organizzare conversioni forzate. Lāirruzione nellāedificio di una delle Chiese Evangeliche dellāIndia (ECI) del distretto di Fatehpur, ha procurato al pastore Jose Prakash delle percosse, cosƬ come ad altri 2 membri di chiesa lƬ presenti.
āStavamo allestendo la sala per i battesimiā, racconta il pastore, āquando allāimprovviso 20 persone sono apparse. Avevano tra le mani dei bastoni di legno. Ho provato a parlare con loro ma tenendomi per il colletto gridavano: stai facendo convertire delle persone qui!ā. Il pastore poi continua: āHo cercato di calmarli e spiegare loro che battezzo solo coloro che lo decidono volontariamente, senza alcuna forzatura, ma non mi hanno credutoā. Dinesh Kumar, giovane di 25 anni, ha tentato di intervenire senza successo. Ć finito in ospedale con diversi lividi sul corpo e il lobo dellāorecchio sinistro tagliato. Anche un altro uomo di 45 anni, in lista tra coloro che dovevano essere battezzati, ĆØ stato picchiato dovendo poi andare in ospedale.
Solo qualche giorno prima, il 25 marzo, un gruppo di 10 estremisti indù aveva fatto irruzione nella Sheloha Prayer House a Hyderabad, capitale dello stato di Telangana a sud dellāIndia, inveendo contro il pastore e rovesciando sedie. Lāincidente ĆØ stato riportato alla polizia e ha procurato timore nei presenti.
I cristiani indiani si trovano quindi a vivere momenti difficili, dovuti a unāesponenziale crescita dellāintolleraza e della violenza da parte di gruppi estremisti indù.