PORTE APERTE “VIETNAM: ESPULSI DALLA FAMIGLIA E DAL VILLAGGIO”

PORTE APERTE “VIETNAM: ESPULSI DALLA FAMIGLIA E DAL VILLAGGIO”

NELLA FOTO: Cahn*, la moglie e le loro 2 figlie.

 

In Vietnam, al centro e al nord del Paese, vivere come cristiani tra i gruppi etnici può significare andare incontro ad intolleranza e persecuzione. La maggior parte della popolazione segue una religione tribale che adora gli antenati e quando qualcuno abbandona questo tipo di credenze, decidendo di seguire Gesù, ecco arrivare la persecuzione da parte della famiglia, della comunità e delle autorità locali.

Cahn* è un cristiano che proviene da queste zone.

Alla fine di giugno 2019, i suoi genitori hanno saputo della sua nuova fede in Gesù e hanno immediatamente fatto pressioni su di lui affinché ritornasse sui suoi passi e riabbracciasse le credenze popolari: “Hai 3 giorni per decidere”, gli hanno detto.

Cahn non ha mollato e a causa del suo rifiuto, lui, sua moglie e le sue due figlie di circa 1 e 3 anni sono stati cacciati dal villaggio, costretti ad andarsene con null’altro che i vestiti che avevano addosso.

Quando il pastore Quan* è intervenuto, andando a parlare con le autorità locali, è stato concesso loro di rientrare nella propria abitazione a condizione che smettessero di frequentare la chiesa. Ma Cahn e sua moglie hanno continuato a partecipare alle riunioni. I genitori, venuti a conoscenza della loro persistenza, si sono fortemente adirati e li hanno denunciati alle autorità che, dopo averli arrestati e trattenuti per un giorno e una notte, li hanno espulsi dal villaggio.

Oggi Cahn, la moglie e le due figlie non possono rientrare nella loro casa e vivono in un altro villaggio, ospitati dalla famiglia del pastore Quan.

In Vietnam, l’antagonismo etnico, insieme all’oppressione comunista e post-comunista, è una delle cause principali di persecuzione. I leader tribali spesso escludono i cristiani e i nuovi convertiti dalla comunità, considerandoli traditori della loro cultura e della loro identità. Si stima che circa l’80% dei cristiani protestanti vietnamiti provenga proprio da questi gruppi etnici minoritari, per questo motivo Porte Aperte/Open Doors ritiene importante sostenere il lavoro di traduzione della Bibbia e di altro materiale cristiano nelle lingue locali, affinché i cristiani possano formarsi per rimanere saldi nel mezzo della persecuzione.

Sia Canh che il pastore Quan hanno frequentato uno dei corsi di formazione organizzati dalla nostra missione, pregate per loro.

*pseudonimi

Porte Aperte Italia

 


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In molti paesi la persecuzione è in crescita e raggiunge livelli di oppressione insopportabili. In altri non è ancora esplosa, ma vi sono elementi e fenomeni che ne presagiscono un’escalation. Porte Aperte riconosce da anni la necessità di rafforzare i cristiani che affrontano queste “tempeste” o di prepararli per quelle che sono all’orizzonte. Il seminario è stato studiato appositamente per dare loro forza, coraggio e motivazione, con un’attenzione particolare ai leader delle comunità, spesso i più bersagliati. Secondo le nostre ricerche sul campo, non solo l’estremismo islamico ma anche il nazionalismo indù e buddista rappresentano una costante minaccia alla libertà religiosa dei cristiani.

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