BURKINA FASO: COSTRETTA A FUGGIRE DUE VOLTE DAI JIHADISTI, ODILE TORNA A SCUOLA GRAZIE AL SOSTEGNO DEI PARTNER DI PORTE APERTE

BURKINA FASO: COSTRETTA A FUGGIRE DUE VOLTE DAI JIHADISTI, ODILE TORNA A SCUOLA GRAZIE AL SOSTEGNO DEI PARTNER DI PORTE APERTE

NELLA FOTO: Odile*

In Burkina Faso, la violenza dei gruppi jihadisti continua a colpire duramente le comunità cristiane.

Negli ultimi anni migliaia di credenti sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa degli attacchi armati che interessano soprattutto il nord e l’est del Paese.

Tra loro c’è anche Odile*, una giovane cristiana che, nonostante gli sfollamenti forzati e le difficoltà economiche, ha potuto riprendere il proprio percorso scolastico grazie al sostegno dei partner locali di Porte Aperte.

Odile ha 18 anni e proviene dalla provincia di Kenedougou, nel Burkina Faso occidentale. Cresciuta in una famiglia cristiana, ha imparato fin da piccola a conoscere la Parola di Dio e nel 2018 ha deciso di affidare la propria vita a Gesù.

La sua vita è cambiata drasticamente il 25 agosto 2023, quando terroristi islamici hanno attaccato il suo villaggio. Insieme ai suoi genitori e agli altri abitanti del villaggio, Odile è stata costretta a fuggire per mettersi in salvo in una vicina area rurale.

Ma la fuga non si è fermata lì. Un mese più tardi anche il luogo che ospitava gli sfollati è stato preso di mira da un nuovo attacco.

La famiglia di Odile ha dovuto fuggire nuovamente e, nel caos dello sfollamento, i familiari si sono separati. Odile ha trovato rifugio insieme a uno zio in una città vicina.

La sicurezza raggiunta ha avuto un costo. Senza risorse economiche sufficienti, la giovane è stata costretta a interrompere gli studi per un intero anno.

“Sono venuta in questa città per continuare la mia istruzione, ma non avevo i mezzi per proseguire gli studi”, racconta Odile.

Il 26 ottobre 2023, attraverso il pastore della chiesa che frequenta, i partner locali di Porte Aperte sono venuti a conoscenza della sua situazione. Hanno quindi deciso di coprire integralmente le tasse scolastiche per due anni accademici.

Grazie a questo aiuto concreto, la ragazza ha potuto tornare sui banchi di scuola e continuare il proprio percorso formativo. Quest’anno sosterrà gli esami conclusivi.

Vi ringrazio moltissimo. Grazie e che Dio vi benedica”, è il messaggio che Odile rivolge a tutti coloro che hanno reso possibile questo sostegno.

La storia di Odile testimonia l’importanza dell’assistenza ai cristiani sfollati che, oltre a perdere la propria casa e i propri mezzi di sussistenza, rischiano spesso di vedere compromesso anche il futuro dei loro figli.

Attraverso programmi di sostegno educativo e aiuti pratici, i partner di Porte Aperte continuano ad affiancare le famiglie più colpite dalla persecuzione più violenta.

Secondo la World Watch List 2026 di Porte Aperte, il Burkina Faso occupa il 20° posto tra i Paesi in cui i cristiani affrontano i livelli più elevati di persecuzione e discriminazione a motivo della loro fede.

*pseudonimo.



“Voi siete un filo di speranza per me. Il vostro interesse e aiuto è di vitale importanza per la nostra sopravvivenza”. Ecco quanto ci ha detto un cristiano nella persecuzione.

 

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