PORTE APERTE DA DONNA A DONNA “Zania* ringrazia i sostenitori di Porte Aperte”

PORTE APERTE DA DONNA A DONNA “Zania* ringrazia i sostenitori di Porte Aperte”

Circa un anno fa suo marito Mahmut*, pastore di un chiesa clandestina in Asia Centrale, fu arrestato insieme ad altri tre pastori.

Mahmut è stato maltrattato e poi rilasciato. Tuttavia per diverso tempo Zania e i suoi tre figli non hanno avuto sue notizie.

La persecuzione e le conseguenze di questo arresto hanno causato a Zania un tale stato di stress fisico ed emotivo che ha avuto pesanti ripercussioni sulla sua salute per tutto il 2017.

La nostra collaboratrice locale ci passava regolarmente aggiornamenti sulla condizione di salute di Zania che non migliorava, abbiamo allora deciso di permetterle di lasciare momentaneamente il paese per recarsi dove potesse avere cure mediche e comunione spirituale con altri cristiani.

Zania scrive: “Il 2017 è stato un anno durissimo per me. La pressione esterna e la battaglia spirituale mi rendevano difficile pregare, leggere, persino credere. Avevo perso interesse nella vita, ero prigioniera di una morsa di depressione, tristezza e vuoto interiore.

Avevo paura per i miei figli, per mio marito, per il nostro futuro. Quotidianamente pensieri ed emozioni negative mi coprivano come una cappa densa e pesante. Non riuscivo nemmeno a comunicare il mio stato d’animo. Tutto questo si riversava pesantemente sulla mia salute. Grazie cari fratelli e sorelle per avere investito i vostri soldi nel mio viaggio, dove ho ricevuto cure spirituali, attenzione per la mia salute, amore e calore dalla fratellanza.

Al mio ritorno non ho perso tempo, mi sono dedicata a donne e ragazze bisognose di guarigione. Dio vi benedica abbondantemente!

 

*pseudonimi

 

 

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