CINA: UN CRISTIANO RACCONTA LE REPRESSIONI CHE HANNO COLPITO LE CHIESE DOMESTICHE NEL SUO PAESE

CINA: UN CRISTIANO RACCONTA LE REPRESSIONI CHE HANNO COLPITO LE CHIESE DOMESTICHE NEL SUO PAESE

NELLA FOTO: immagine rappresentativa di un interrogatorio delle autorità cinesi

Jason*, membro di una chiesa locale nella Cina orientale, descrive il clima di paura e smarrimento che ha travolto la sua comunità dopo una serie di operazioni di repressione e controllo da parte della polizia. 

La sua testimonianza è una delle tante raccolte dai partner locali di Porte Aperte, impegnati a monitorare la crescente repressione religiosa in corso in Cina.

Questo tipo di operazioni, iniziate circa due mesi fa, hanno finora coinvolto tra i 300 e i 400 agenti di polizia con l’obiettivo di smantellare le chiese domestiche in diverse aree della regione orientale del paese.  

“Non avevamo mai visto una forza così massiccia impiegata per questioni legate alla Chiesa. È qualcosa che merita seria attenzione” ha dichiarato uno dei partner locali di Porte Aperte. 

Nelle operazioni, oltre 70 persone sono state arrestate, tra cui pastori, loro collaboratori e membri delle famiglie che aprivano le case per ospitare gli incontri.

Anche alcune persone che si erano avvicinate a questi gruppi perché interessate alla fede cristiana sono state prelevate.  

Gli interrogatori si sono concentrati su questioni finanziarie e affiliazioni denominazionali. Più di 20 persone sono state multate, con sanzioni che vanno da alcune migliaia a decine di migliaia di yuan. 

Jason racconta: “A causa della repressione, il nostro ministero ha avuto un brusco stop. […] Il numero di pastori è passato da 6 a uno solo. […] Almeno 80 gruppi hanno smesso di incontrarsi”. 

Le ragioni della repressione restano oscure. Secondo lo stesso Jason, “alcuni pensano che siamo stati segnalati da un informatore interno o sospettati di legami con l’estero. Ma sono solo supposizioni”. 

La Cina è al 15° posto della World Watch List di Porte Aperte, la lista delle nazioni dove i cristiani affrontano maggiori persecuzioni a motivo della fede. Quanto accaduto nei mesi scorsi riflettere un trend di controllo crescente in alcune aree del paese. 

Chiediamo di pregare per Jason e per i cristiani in Cina. Che possano trovare forza, protezione e speranza nel mezzo delle difficoltà.  

*Pseudonimo


Porte Aperte Italia

Porte Aperte riconosce da anni la necessità di rafforzare i cristiani che affrontano livelli di oppressione insopportabili o di prepararli per le difficoltà che sono all’orizzonte. Il seminario è stato studiato appositamente per dare loro forza, coraggio e motivazione ai perseguitati.

 

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