EGITTO: LA SOLITUDINE DI UNA SCELTA

EGITTO: LA SOLITUDINE DI UNA SCELTA

NELLA FOTO: cristiano egiziano

Mounir* viveva una vita agiata, circondato da una famiglia premurosa e benestante, pronta a sostenere i suoi sogni e a garantirgli una carriera di successo. Tuttavia, ha scelto di perdere tutto per seguire Gesù.

“È accaduto in classe, alcuni miei compagni sono stati insultati per la loro fede cristiana. Questo ha acceso in me la curiosità per quel Gesù. Osservare la tristezza sui loro volti durante una discussione sulla follia dei cristiani, mi ha fatto provare imbarazzo come musulmano. Gli insulti sono scaturiti da una domanda posta da un compagno e che mi ha spinto ad approfondire la fede cristiana, una religione per cui non avevo provato mai particolare interesse”.

Incuriosito, Mounir ha raccontato quanto accaduto al fratello maggiore che ha subito alzato una barriera, chiudendosi in atteggiamenti difensivi.

Spinto dalla curiosità su come un testo considerato distorto come la Bibbia potesse sostenere l’amore, la pace e la misericordia, il fascino verso la fede cristiana è gradualmente cresciuto in Mounir.

Per questo, dopo essersi laureato in giurisprudenza e aver iniziato a lavorare con un collega cristiano, ha espresso il desiderio di possedere una copia di quel Libro.

Ottenutolo, ha letto tutto il Nuovo Testamento, in pochi giorni. Il messaggio d’amore contenuto in quelle pagine, privo di violenza e di odio, lo ha lasciato di stucco. È stato lì che ha capito: i leader religiosi musulmani scoraggiano o proibiscono la lettura della Bibbia perché non contiene quello che loro insegnano di essa.

Il desiderio di condividere tale scoperta lo ha portato a sperimentare il rifiuto da parte della famiglia, convinta fosse vittima di un incantesimo cristiano.

Dopo essere stato legato e picchiato dal fratello maggiore, Mounir è scappato, rinunciando a tutti i privilegi di una vita agiata.

Oggi ha un rifugio sicuro, un lavoro in una nuova città ed è pronto a raccontare a tutti come l’amore di Cristo abbia aperto i suoi occhi e rianimato il suo cuore.

In Egitto, paese alla posizione n.35 della World Watch List, sono i cristiani nel sud e nelle aree rurali del delta del Nilo ad essere maggiormente a rischio.

I movimenti estremisti islamici sono infatti più attivi in queste aree. I cristiani ex-musulmani poi, sono particolarmente vulnerabili alla persecuzione violenta.

Porte Aperte opera nella regione attraverso partner locali, sostenendo la Chiesa con corsi di alfabetizzazione, accesso all’istruzione, assistenza medica, patrocinio e attività per giovani, donne e famiglie.

*pseudonimo


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Causale: Giovani cristiani ex-musulmani

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