L’INDIA INCOLPA LE MINORANZE RELIGIOSE PER IL CONTAGIO DEL CORONAVIRUS

L’INDIA INCOLPA LE MINORANZE RELIGIOSE PER IL CONTAGIO DEL CORONAVIRUS

Immagine per gentile concessione di Open Doors USA

Il COVID-19 sta alimentando le fiamme della persecuzione.  La gente incolpa le minoranze religiose per aver intenzionalmente diffuso il coronavirus. David Curry di Open Doors USA afferma che questo “gioco della colpa” fa parte di una tendenza più ampia in India.

“Il Primo Ministro Modi fa parte del partito politico che sta portando avanti il programma “Prima gli indù” e inoltre sta incoraggiando i radicali a incolpare le minoranze religiose. In questo momento, ci sono vari gruppi che lanciano accuse sia contro i cristiani che i musulmani, incolpandoli per l’epidemia di coronavirus” afferma Curry.

“Le persone usano le minoranze religiose come capri espiatori, le stanno prendendo di mira e trattengono gli aiuti”.

Il COVID-19 raddoppia le difficoltà dei credenti

Il Primo Ministro indiano, a marzo, ha bloccato il secondo paese più popoloso del mondo per impedire la diffusione di COVID-19. Le chiese non sono state in grado di incontrarsi da allora, quindi i pastori non hanno il sostegno finanziario che normalmente arriva attraverso le donazioni. 

Inoltre, alcuni stati non permettono ai cristiani di ricevere razioni alimentari stanziate dal governo. “I cristiani in India provengono in gran parte dalla casta più bassa, il Dalit. Ciò significa che sono profondamente colpiti da questo tipo di blocchi perché vivono alla giornata” spiega Curry

“Possiamo facilmente intuire l’emergenza in cui si trovano i nostri fratelli. Open Doors/Porte Aperte ha un programma di risposta rapida per mandare aiuti ai cristiani che appartengono alle classi più deboli in India e in tutta l’Asia”.

Questa non è la prima volta che le minoranze religiose subiscono pressioni da parte del governo e della società indiana. “L’India è salita al 10° posto della WWL, il che significa che è uno dei luoghi più difficili per i cristiani dove poter condividere la loro fede”, spiega Curry.

All’inizio di quest’anno, i radicali indù hanno creato una “rete di spionaggio” per monitorare l’attività cristiana a livello nazionale. La scorsa settimana, l’USCRIF (La Commissione degli Stati Uniti sulla libertà religiosa internazionale) ha esortato i funzionari statunitensi a designare l’India come “paese di particolare preoccupazione”.

“Dobbiamo continuare ad esortare il Primo Ministro Modi a controllare gli estremisti religiosi nel suo paese. Purtroppo non sta facendo molto”, aggiunge.

Come aiutare i cristiani in India

Per inviare un supporto tangibile ai credenti perseguitati attraverso Porte Aperte Italia. Ma cosa ancora più importante, prega.

Prega per i leader cristiani in India che cercano di trovare modi, anche mentre loro stessi sono in difficoltà, per aiutare il loro gregge: persone che nella loro chiesa potrebbero essere senza cibo, senza lavoro, senza accesso alle cure mediche

Prega per le persone che sono in prima linea per aiutare altre persone.”

I credenti indiani ricevono gli aiuti di emergenza tanto necessari a causa del blocco COVID-19.
(I loro volti sono oscurati per motivi di sicurezza)

Tratto da: mnnonline.org
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